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Utente: Herta1971
Sono solo una persona che ha detto e dice NO ALLA PEDOFILIA e ad ogni altra schifosa e disumana forma di VIOLENZA ai nostri BAMBINI. AVVERTENZA: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.non può per tanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001 Visto gli argomenti trattati ed il linguaggio utilizzato, il blog è riservato ad un pubblico adulto. L'autore di questo blog non risponde dei commenti, anonimi e non inseriti dagli utenti

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venerdì, 27 novembre 2009

ANCORA PEDOFILIA

Non passa giorno che un bambini non venga abusato, privato del suo diritto ad essere tale, della sua infanzia e sogni. La pedofilia sta dilagando senza sosta e senza nessun ritegno, quasi non avesse paura delle leggi, di essere scoperta.
"Padri" che usano e abusano delle proprie figlie fin dalla tenera età privandole di tutto e danneggiando la loro salute psicofisica, amici che abusano, conoscenti e chi + ne ha + ne metta.
Un tremendo vortice di dolore e sofferenza, un disumano crimine contro la vita. E questi bimbi che spesso vengono violati un'altra volta da chi li dovrebbe proteggere, dalle istituzioni dalle leggi che al momento evidentemente non sono a tutela dei bambini xchè questi non sono cosa prioritaria. Per non parlare della chiesa.................anche x lei i bambini non sono prioritari, infatti si è sempre preoccupata di salvare il suo nome nascondendo i preti pedofili, spostandoli di parrochhia in parrocchia x così offrire carne fresca. Vedesi tutti gli scandali che sono venuti a galla, tutte le vittime che ancora aspettano giustizia, vedesi il papa in america, non ha neanche saputo chiedere scusa a migliaia di vittime. Ora mi chiedo..........le carceri sono piene e poveri detenuti!!!! sono al limite della dignità!!!! Ma tutti questi pezzi di merda, questi violentatori dell'infanzia, che sono sempre comunque recidivi, andranno in galera? O si faranno gli arresti domiciliari xchè un bimbo rovinato non interessa a nessuno, ma un delinquente in carcere in condizioni di sovraffollamento sì, quello è importante, quello è disumano.
ooooooo ragazzi il carcere non è 1 albergo.



VIOLENZA SESSUALE SU 4 COETANEI DEL FIGLIO MINORENNE, ARRESTATO

  

(AGI) - Reggio Emilia, 27 nov. - Un uomo di 45 anni e' stato arrestato dai carabinieri di Reggio Emilia, su ordine della procura reggiana, con l'accusa di atti sessuali con minorenni.
  L'uomo avrebbe compiuto abusi sessuali su almeno 5 infraquattordicenni amici e coetanei del figlio. Le prime indagini sono partite alla fine dell'estate. I militari, avute le prime notizie sui comportamenti del 45enne, hanno individuato e ascoltato in forma protetta i cinque ragazzi, all'epoca tredicenni, i quali confermano con versione concordante che l'uomo, da loro conosciuto proprio in quanto padre di un loro amico, li avvicinava mentre si trovavano nei giardini pubblici del paese in cui tutti vivono, in provincia di Reggio Emilia, e li toccava cominciando dalla pancia e finendo alle parti bassi, soprattutto se non incontrava reazione da parte dei ragazzini. Uno di questi, compagno del figlio dell'uomo gia' dalle elementari, era stato piu' volte 'avvicinato' in casa del 45enne quando si recava a giocare con il di lui figlio.
  L'uomo ieri pomeriggio, a conclusione delle indagini, e' stato arrestato. A tutela dei minori non sono stati forniti ulteriori informazioni circa la localita' teatro degli abusi ne', ovviamente, il nome dell'arrestato. (AGI) Mir
fonte   http://www.agi.it
postato da: Herta1971 alle ore 14:51 | link | commenti (2)
categorie: cronaca, pedofilia, malapolitica
giovedì, 26 novembre 2009

Pedofilia:
molestò nipotina, condannato a 5 anni
Ricordate il famoso e noto avvocato? Link herta1971.splinder.com/post/17985138

Condannato a cinque anni un avvocato per molestie ai danni della nipotina di appena otto anni; assolto, invece, dalle stesse accuse nei confronti di altri due minori

sentenzaUn avvocato di Bolzano è stato condannato a cinque anni e due mesi di reclusione dal Tribunale di Rovereto per abusi sessuali compiuti sulla nipote di otto anni.

L’episodio è avvenuto nell’Alto Garda circa due anni fa. Il tribunale ha ritenuto credibile il racconto della bambina che, svegliatasi dopo un incubo notturno, aveva raccontato alla madre i presunti abusi compiuti dallo zio. L’accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni.

Lo stesso tribunale ha assolto il legale dalle accuse di abuso nei confronti del fratellino della bambina e di un’altra bambina, sulla pista ciclabile di Rovereto, episodio risalente alla fine del 2007. La difesa ha annunciato il ricorso in appello.http://www.blitzquotidiano.it
Speriamo che anche se le carceri sono piene, se li faccia tutti in galera.
postato da: Herta1971 alle ore 13:36 | link | commenti (4)
categorie:

Bambini e diritti violati a 20 anni dalla Convenzione Onu
«Dei 6 miliardi di abitanti del pianeta, 2,8 miliardi hanno meno di 2,5 euro al giorno per sopravvivere, e 1,2 miliardi meno di 1,2 euro al giorno»
a distanza di 20'anni i bambini, i loro diritti non sono ancora una priorità. Nel 2009 milioni di persone muoiono di fame, di malattie. I nostri governanti se ne fregano, tanto la loro pancia è sempre piena.
Fate schifo!!!!
Nunzio Lauretta

Il 20 novembre non è un giorno qualunque. Ricorre il ventennale della Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia sottoscritta da 195 Paesi membri dell’Onu nel 1989. E’ il più importante strumento giuridico internazionale in materia di diritti dell’infanzia. L’Italia ha ratificato la Convenzione Onu il 27 maggio 1991 con la legge 176. Di questo importante evento, ne abbiamo parlato con Bruno Risoleo, chairman distrettuale del Kiwanis club International Italia-San Marino, ricordando che il Kiwanis impegna la sua attività sociale e umanitaria per l’affermazione dei diritti dei bambini.

Chairman Risoleo, cosa comporta la ratifica della Convenzione da parte dei Paesi membri delle Nazioni Unite?

«La convenzione è il primo strumento di tutela giuridica internazionale, legalmente vincolante, che comporta un impegno da parte del Paese sottoscrittore a legiferare uniformando le norme di diritto interno a quelle della Convenzione. La convenzione si compone di ben 54 articoli e di due protocolli opzionali approvati nel 2000 che riguardano il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati e lo sfruttamento sessuale del minore».

Quali sono i principi ispiratori della Convenzione?

«La Convenzione valorizza il bambino come agente sociale (cittadini in crescita) e salvaguarda il suo diritto di partecipazione. Con l’approvazione della Convenzione il bambino non è più un oggetto da tutelare ma assurge a soggetto di diritti civili, sociali, politici, economici e culturali. I leaders di 195 paesi del mondo riconoscono che occorre preparare pienamente i bambini /ragazzi ad avere una loro vita individuale nella società (bambini cittadini), ed educarli nello spirito degli ideali proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, in particolare in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà. Per poter consentire ciò al bambino deve essere assicurato uno sviluppo armonioso e completo della sua personalità; deve poter crescere in un ambiente familiare sereno e in un clima di felicità, di amore e di comprensione».

La Convenzione ONU di New York prevede l’istituzione a livello nazionale di un’autorità indipendente per l’infanzia, l’Italia è in linea con gli altri Paesi Europei?

«Il Garante per l’infanzia è un difensore civico ed esercita la sua attività a favore dei diritti dei minori anche mediante compiti di controllo, di proposta legislativa, consultivi, di informazione e di ascolto dei minori e di denuncia di violazioni. Ha il ruolo di far crescere la consapevolezza negli adulti e nei minori stessi che i bambini siano soggetti titolari di diritti. L’Italia è uno dei pochi Paesi della Comunità europea ad aver disatteso l’art.18 e l’art.4 della Convenzione che ne prevede l’istituzione. A oggi è ancora in itinere (dal 17 marzo 2009 è in corso l’esame in Commissione) il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 19 novembre 2008 che prevede l’istituzione del Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza anche in Italia. Secondo il disegno di legge il Garante per l´infanzia e l´adolescenza sarà nominato dai presidenti di Camera e Senato, e sarà il difensore civico dei diritti dei minori».

Quali le questioni aperte a 20 anni dalla Convenzione sui diritti dell’Infanzia?

«La povertà rappresenta probabilmente il problema ancora più rilevante e un tema di grande attualità. Quando parliamo di povertà oltre al disagio economico dovuto ad una scarsità di denaro bisogna tenere in considerazione altri fattori quali, per esempio, un’abitazione non adeguata, il mancato possesso di beni durevoli, un livello d’istruzione insoddisfacente, la marginalità o l’esclusione sociale, le opportunità di socializzazione, la gestione del tempo libero ecc».

Com’è distribuita la ricchezza nel mondo?

«Dei 6 miliardi di abitanti del pianeta, 2,8 miliardi hanno meno di 2,5 euro al giorno per sopravvivere, e 1,2 miliardi meno di 1,2 euro al giorno. Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause legate alla povertà. La mortalità infantile (art.24 della Convenzione Diritto alla salute): nel 2007 il numero dei bambini morti prima di compiere i 5 anni è scesa a 9,2 milioni; nel 1960 le mortalità nella stessa fascia d’età era di 20 milioni . Vi sono paesi quali la Sierra Leone dove l’aspettativa di vita è di 40 anni rispetto all’Italia dove siamo a 80. Un bambino su quattro non è vaccinato contro il morbillo, una malattia che uccide ogni anno 500.000 bambini ogni minuto un bambino muore per cause correlate all’AIDS; due milioni di bambini sotto i 15 anni convivono con l’HIV in Africa. Circa 4 milioni di bambini necessitano del cotrimoxazolo, un antibiotico facilmente reperibile e di basso costo (tre centesimi di dollaro al giorno)».

Quali sono le attenzioni verso i bambini in relazione al fenomeno dello sfruttamento sessuale e maltrattamenti di ogni genere?

«Sfruttamento sessuale (art.34 protezione contro ogni forma di sfruttamento sessuale); diritto all’istruzione (art, 28 ): 100 milioni di bambini non hanno mai visto un’aula scolastica; bambini soldato (art.38 nessun bambino deve essere arruolato in un esercito): 300.000 i minori sono impegnati in conflitti armati; lavoro minorile (art.31-32 Diritto al gioco): 218 milioni sono, a livello mondiale, il numero dei lavoratori sotto l’età minima d’assunzione (Fonte: Ufficio Internazionale del lavoro (ILO, rapporto 2006); le mutililazioni genitali femminile: ogni anno circa tre milioni di bambine e donne sono sottoposte all’intervento di escissione/mutilazione genitale femminile (Egitto, Sudan etc.); il traffico di organi, la scomparsa dei bambini; la mancata registrazione alla nascita (art. 7 Diritto di cittadinanza): 50 milioni di bambini non vengono registrati all’anagrafe con esclusione da ogni forma di controllo; maltrattamenti e abusi fisici e psicologici; la fragilità della famiglia moderna e la vulnerabilità dello sviluppo infantile; la mancanza di dialogo intrafamiliare; (separazioni e divorzi,la violenza assistita) la difficoltà, da parte dei genitori, nel fornire una base sicura per lo sviluppo dei propri figli; il fenomeno delle dipendenze dalle droghe; il fenomeno del bullismo e delle condotte antisociali e devianti; i pericoli derivanti dall’uso della rete e dai media (art.17); sono tutti argomenti da approfondire su cui siamo chiamati a dare un doveroso contributo.


Che ruolo ha il Kiwanis?

«Il ruolo dei Kiwaniani, per il perseguimento di tale finalità, non è marginale ma assume rilevanza etica, morale, sociale e civile. E’inderogabile la necessità, per ciascun kiwaniano, di esercitare una «funzione di sentinella e controllo» sull’applicazione della Convenzione di New York. Molti sono i risultati conseguiti in questo inizio di secolo, ma occorre non abbassare la guardia e continuare a promuovere iniziative volte a favorire la costruzione di un mondo migliore e di una società più equa e giusta. Fino a quando anche l’ultimo bambino non avrà riacquistato il pieno diritto alla Vita, fino a quel momento, ciascuno di noi è chiamato all’impegno disinteressato e gratuito in loro favore uniti nel servizio in favore dei bambini del mondo».
Io mi chiedo......ma tutti i soldi che vengono donati dalle xsone x le varie opere umanitarie, dove finiscono? Com'è possibile tutto questo? Sempre nelle stesse tasche!!!!!
lunedì, 23 novembre 2009

Pedopornografia: dalla fantasia

«Siamo tutti adulti che si divertono a inventare storie trasgressive.
Qui si immagina. Da quando sognare è vietato?». Già, sognare e
inventarsi storie, e poi, magari, scambiarsi anche qualche foto
pedopornografica, tanto per dare sale al tutto, oppure ...consigliare la
tal spiaggia di nudisti in Croazia o i cupi quartieri di Bangkok. Il cinema è finzione mentre x ogni immagine pedopornografica c'è sempre impressa l'infanzia rubata di un bambino.

Pedopornografia: dalla fantasia
alla realtà, su Internet si trova tutto 
Pedopornografia: dalla fantasia  
 
  
 
In Rete è molto, troppo, facile procurarsi materiali illegali, accessi a chat e contatti. Il fenomeno è in sensibile crescita e riguarda anche insospettabili 
 
 
MASSIMILIANO JATTONI 
 
TORINO
Basta cliccare su “chat”. Una manciata di secondi e si è online con centinaia di persone. Basta cliccare su “chat” e il supermarket della pedopornografia spalanca le porte nel nostro quartiere, nel nostro condominio, nella nostra stessa casa. I fruitori hanno magari la faccia del tabaccaio o quella provata del postino che ogni mattina suona alla porta. A volte la faccia è quella di un marito tranquillo e affettuoso, altre di un figlio.
Si parla italiano su 77chat.com. E non è un sito clandestino gestito dalla mafia russa. Non si deve essere presentati da qualcuno per entrarci, o rischiarla davvero grossa comprando con la carta di credito l’accesso al giardino proibito. E’ molto più semplice. Basta scrivere “chat” sul motore di ricerca di Google: ed eccola lì tra i primi risultati, alla terza o quarta videata. Più facile di così non si può. Sotto gli occhi di tutti. La homepage ricorda ai visitatori che «77Chat.com si è unita con 77Network.com, un network di siti internazionali che sfruttano la potenza di internet per creare luoghi di incontro e trovare nuove amicizie» e che «le nuove e originali stanze della Chat sono già una realtà». E che realtà. Subito sotto un altro avviso, un po’ ammonimento e forse un po’ alleggerimento della coscienza del webmaster, mette in guardia gli utenti con un secco: «divieto assoluto alla pedofilia». Spaventapasseri che però non fa paura a nessuno, dato che la chat è stracolma di gente.
Il network infatti contiene decine di stanze innocue per chiacchierare e fare amicizia, mentre altre (alcune rasentano il ridicolo) sono dedicate a pratiche sessuali “alternative”. E poi ci sono loro, le stanze dai nomi inquietanti: Incesto, Primi peli, Padri e figlie. Sono gli utenti stessi a crearle e quando all’alba l’ultimo frequentatore lascia la stanza, dopo qualche minuto essa si autocancella. Lo spazio però è potenzialmente infinito e, come una fenicie che risorge dalle proprie ceneri, nel corso della giornata le varie stanze vengono riproposte dagli utenti, magari con nomi diversi, ma sempre con lo stesso scopo: condividere fantasie che, se realizzate, prevedono pene severissime.
Marco ha 25 anni e vive a Milano. Studia economia alla Bocconi, mentre si mantiene facendo il pr in alcune note discoteche meneghine. Sveglio84 è uno dei tanti nickname con cui la sera entra in rete. Anche Salvatore, nome virtuale Velociraptor, frequenta 77chat, lui di anni ne ha 43, ha anche una moglie, tre figli piccoli e fa l’operaio in una fabbrica vicino a Roma. Due vite diverse. Due vite comunque ordinarie, come le molte altre che frequentano le stesse stanze “pre-teen”. «Queste chat sono un successo», racconta Marco. «Di sera sono molte le persone che cercano di entrare: essendovi un limite di 50 utenti per ogni stanza, dalle 20 in poi è la norma attendere anche mezzora prima di riuscire a collegarsi».
Quando si è finalmente dentro, basta dare una rapida occhiata ai nickname dei frequentatori, spesso con l’anno di nascita o la “qualifica” (reale o sognata) padre, zietto, fratello maggiore, ma anche generoso, ricco, disponibile, per capire che qui non si scherza. In realtà, basta iniziare a chiacchierare per rendersi conto che sono tutti adulti che cercano altri adulti per parlare di piccoli. «Qui non ci sono quasi mai ragazzini», si affretta a sottolineare Salvatore. «Siamo tutti adulti che si divertono a inventare storie trasgressive. Qui si immagina. Da quando sognare è vietato?». Già, sognare e inventarsi storie, e poi, magari, scambiarsi anche qualche foto pedopornografica, tanto per dare sale al tutto, oppure consigliare la tal spiaggia di nudisti in Croazia o i cupi quartieri di Bangkok. Comunque, ci si va cauti («non si sa mai se c’è un poliziotto dall’altra parte»), si sonda il terreno e poi, alla fine, ci si butta: appena trovato qualcuno con cui si ha un minimo di feeling, si passa su Messenger o Skype e, dopo essersi accordarti sul tipo di materiale che si preferisce, sull’età e sul sesso dei soggetti fotografati, si inizia lo scambio.
Il frequentatore “tipo” di queste chat è trasversale, socialmente e anagraficamente: molti gli studenti universitari tra i 20 e i 25 anni, curiosi e annoiati, ma ancora di più i quaranta-cinquantenni, generalmente sposati e padri di famiglia, anche se non mancano i senior (Nonnoarzillo, vecchio porco, zietto60enne, sono solo alcuni dei tristi nickname che compaiono su 77chat). Tutte persone normalissime, stando ai loro racconti, con vite tranquille, banali, famiglie convenzionali e alle spalle infanzie serene. «A differenza di quanto i giornali raccontano», svela Marco, «tra le centinaia di persone con cui ho chattato in questi anni, nessuno mi ha mai confessato un passato di bambino abusato. E qui noi ci diciamo tutto». «Quelli malati sono gli stupratori», accusa Salvatore, «noi qui inventiamo storie eccitanti. Dall’immaginare all’agire il passo è lungo».
Gli avventori di queste realtà virtuali, com’è facile immaginare, sono sempre sul chi vive e reagiscono male se le domande sono troppo dirette e insistenti, ma basta attaccare bottone, mostrarsi interessati all’argomento, tenere un basso profilo e non ci vuole molto per scucire informazioni sulla loro vita privata e scoprire che, anche se parte dell’eccitamento virtuale sta proprio nel sessualizzare i propri contesti famigliari, quanto dice Marco sembra confermato: nessun abuso subito nell’infanzia, nessun trauma particolare, ma una forte attrazione per la trasgressione nata piano piano. E questo com’è possibile? Qual è la causa scatenante che porta un genitore ad avere fantasie sui propri figli o sui loro amichetti o sulle ragazzine che la mattina vanno a scuola prendendo la metro? La risposta di Marco arriva immediata, il tempo di digitarla, e suona come un’accusa e una giustificazione, un’attenuante agli stessi suoi occhi: «La colpa è della tv e dei giornali», scrive facendo seguire la sua affermazione da una serie di punti esclamativi. «C’è stato un periodo in cui non si parlava d’altro», dice, «sembrava esistesse solo quello. E uno alla fine diventa curioso. Le bambine che incontri sull’autobus o la figlia di qualche amico all’improvviso appaiono in un altro modo».
E la storia non è molto diversa nemmeno per Salvatore: «Io giuro che non ci avevo mai pensato fino a un paio di anni fa», assicura. «Ho dei figli piccoli che non sfioro nemmeno quando si meriterebbero un bello scapaccione. Ho avuto un’infanzia normalissima, con genitori più che normali. Mi sono sposato presto e costruito con fatica la mia famiglia. Poi, un giorno, mentre navigavo su Internet, decido di digitare alcune parole su un motore di ricerca. Era da un po’ che la cosa mi ronzava per la testa. Avevo seguito con attenzione i toni accesi con cui si parlava di pedofilia in tv. A un certo punto mi sono domandato il perché ci fosse qualcuno che rischiava la propria libertà per fare cose alle quali io fino a quel momento non avevo mai pensato»”. Così, due anni fa, nel cuore di una notte passata in rete, il demone entra nella vita di Salvatore. «Ne sono sicuro: se avessi prestato meno attenzione alla tv, ora non sarei qui. Da quel giorno, il bisogno di collegarmi in rete, raccontare le mie fantasie e leggere quelle degli altri è diventato una droga. E come per tutte le droghe, appena la soddisfi ti senti a posto per qualche ora, torni a essere te stesso, dimentichi l’ossessione, ti senti libero. Sei come tutti gli altri. Poi, quando scende la sera, con lo stress di una giornata di lavoro sulle spalle, ecco che tutto torna. E così hai di nuovo voglia di gettarti di nuovo dentro a quelle fantasie di cui nessuno parla, ma che sono diffuse più di quanto non si creda».
Che sia colpa dei media oppure no, i dati confermano la crescita della pedopornografia nell’ambito dei social network, che sono poi le aree della rete meno presidiate e più difficili da controllare. Secondo l’Osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno la pedofilia online ha raggiunto il suo massimo storico con 6.542 segnalazioni alle autorità nel solo mese di ottobre. Ovvero 200 siti illegali censiti e denunciati ogni giorno.
Internet è il regno dell’onanismo; qui tutto si trova. Basta, infatti, scaricarsi un software open source per lo scambio di file, come eMule o Shareaza, e di materiale pedopornografico se ne trova quanto si vuole. E gli italiani, sempre secondo i dati resi noti da Telefono Arcobaleno, sono al quinto posto del mercato criminale mondiale della pedofilia online. «Ma su 77chat non facciamo niente di male», insistono concordi Marco e Salvatore, «solo chiacchiere. È su altre chat che ci si scambia materiale scottante». Così, su indicazione di Marco installiamo Mirc, un software per chattare sulla rete Irc, utilizzato nel mondo da milioni di utenti. È un attimo e sul desktop del nostro pc l’icona del programmino è pronta per essere cliccata. Accedervi è semplicissimo: basta scegliere tra le decine di server quello di Undernet, una rete americana (in quella italiana, che si appoggia al server Ircnet, le chat dedicate all’incesto e ai teen sono poco frequentate), e si è online. Marco ci dà il nome, da brivido, di un paio delle tante chat sull’argomento: Childslavesex e Kids ‘R’ us. Gli utenti connessi sono oltre un centinaio. Soprattutto statunitensi. «In queste chat bisogna conoscere l’inglese», prosegue Marco, «ma qui gli utenti sono decisamente meno inibiti». E ha ragione: basta guardare alcuni nickname per sentirsi gelare il sangue nelle vene. Pochi secondi e qualcuno posta sulla chat pubblica una serie di link che rimandano a Imageboard, siti Internet di libero accesso dedicati alla pubblicazione, in maniera completamente anonima, di immagini di qualsiasi tipo. In questo caso il sito è quello di 12chan.org, specializzato in ragazzini e ragazzine, dove a ritmo giornaliero utenti postano immagini che rasentano la pornografia: svariate decine di teenager, ma alcuni sono decisamente più piccoli, colti in situazione di vita quotidiana (in piscina o al mare) o in pose sexy e ammiccanti. «L’utente», prosegue Marco, «può semplicemente guardare la foto o copiarla sul proprio computer e poi magari scambiarla con altri utenti appassionati».
Ma i collezionisti su grande scala che frequentano le chat della rete Irc usano da poco un nuovo software peer-to-peer per lo scambio di foto e filmati: si chiama Giga Tribe e permette in sostanza lo scambio con i soli “amici” ai quali si è concesso l’ingresso al proprio archivio, scaricando il materiale in maniera criptata e dunque, secondo i suoi ideatori, anonima al cento per cento. Sulle chat dedicate di Undernet gli annunci di collezionisti si susseguono senza posa: i loro database contano anche 5 gigabyte di materiale, tra foto e filmini. Ma sul web, spiega Marco «sono tanti i siti di Imageboard, soprattutto quelli con dominio russo o orientale, dove le immagini, questa volta però marcatamente pornografiche, rimangono in memoria pochi secondi o al massimo pochi giorni per poi non lasciare traccia». I commenti al di sotto delle foto pubblicate sono di incoraggiamento e da tifo da stadio. A foto si contraccambia con foto. A orrore con altro orrore. Se possibile alzando la posta.
Alla domanda se anche lui colleziona foto e filmini e se non ha paura di essere beccato, Marco sembra irrigidirsi al di là della schermo, le risposte si fanno più concise e l’iniziale affabilità scompare. «Non sono un mostro», si difende, «E comunque che male c’è a parlare di certe cose, ad avere certi interessi?». E prima di disconnettersi, perdendosi nella sua notte di ossessioni, domanda ancora: «Chi ha mai accusato gli appassionati di film horror di essere dei potenziali serial killer? Perché allora dovrebbe essere diverso per noi che chattiamo soltanto?». Quello che forse incredibilmente sfugge a Marco, studente universitario della Milano bene, è che il cinema è finzione, mentre su quelle foto, anche se uno come lui non le ha pagate né realizzate, vi è impressa per sempre l’infanzia rubata di un bambino.
 
 

 
domenica, 22 novembre 2009

Suor soledad.........solo indelicatezze!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma vafffffffa
Gli abusi sono solo psicosi!!!! 3 4 e 5 anni, inventano rapporti sessuali.................perspicaci!!!
ma vaffffannnnculoooooooooooooo

Venerdì 20 era la giornata dell'infanzia, una giornata importante anche se x me tutti i giorni dovrebbero essere la giornata dell'infanzia. Venerdì, al programma mi manda rai 3 alcuni genitori hanno raccontato la storia agghiaccianti degli ABUSI avvenuti all'asilo di Vallo della Lucania, hai loro bambini. Un crimine d...isumano contro l'infanzia. Ebbene al programma gli avvocati difensori, il responsabile dell'istituto, il sindaco e il prete, con le loro parole hanno saputo colpire la giornata dell'infanzia, schiacciarla, violentarla x l'ennesima volta. La cose che mi hanno fatta incazzare sono tante, la mancanza di rispetto verso gli angeli, il modo indifferente nel parlare, sono bambini, e il prete che chiama gli abusi SOLO INDELICATEZZE. Mi sono vergognata di essere una persona adulta.
Un forte abbraccio ai genitori che quella sera hanno lottato x i loro figli, x i bambini, un bacio ai bambini, un abbraccio a tutti i genitori, x gli altri ...vergognatevi
Dal blog di Max i link x rispolverare l'accaduto


massimilianofrassi.splinder.com/tag/pedofilia%20a%20vallo%20della%20lucania

venerdì, 20 novembre 2009

Da DIFFONDERE http://www.massimilianofrassi.splinder.com/

Testimonianza Choc a Mattino Cinque - Violentata Fino a 18 Anni - Parte1 - 19 Novembre 2009

 
Testimonianza Choc a Mattino Cinque - Violentata Fino a 18 Anni - Parte2 - 19 Novembre 2009


 

DIFFONDETE, DIFFONDETE E DIFFONDETE
mercoledì, 18 novembre 2009

FAVOLE DI BAMBINI E DEI LORO ORCHI.

“Favole di bambini e dei loro orchi

FAVOLE DI BAMBINI E DEI LORO ORCHI.

….è stata lunga la gestazione, forse perché mai come stavolta il tempo per assimilare tutto sembrava non bastare mai.
Due anni di lavoro, impegno, lacrime. Notti insonni ogni qual volta riaffrontavo, con coraggio ed ostinazione, quelle pagine. Ogni qual volta avevo l’onore, e l’onere, di entrare in quelle storie, rispettoso ascoltatore, a volte attivo combattente.
Bambini e Abusi.
Due termini che non dovrebbero mai essere accostati, e invece……
E invece eccomi ancora qui, anni luce di distanza da quella prima volta che affrontai la pagina bianca, per raccontare la mia discesa nelle fogne della città di Bucarest…..
“Favole di bambini e dei loro orchi”, ancora una volta una grande occasione. Quella di farmi portavoce di tante anime spezzate, ferite nel corpo e nell’anima, spesso nell’attimo esatto in cui stavano per spiccare il volo.
Alcuni poi quel volo l’hanno interrotto per sempre. Ed oggi risplendono di una luce “diversa”. Quella rossa del cuore di chi li ha amati. Di me che li ho conosciuti. Di voi che li ritroverete tra le pagine, umide di lacrime per il ricordo, della mia piccola opera.
Un’occasione grande dicevo poc’anzi. Tanto grande, quanto difficoltosa.
Tanta la responsabilità. E l’impegno.
Poi…guardo negli occhi quella speranza ritrovata. Quella luce, debole ma decisa, tesa a riaccendere un futuro che pareva restare spento per sempre.
Questo libro si apre e si chiude come un cerchio.
Inizia paradossalmente con la fine. Ed una storia che farà discutere, molto.
Appartiene a tre decenni fa, eppure a sentirla, non è mai stata più attuale.
Robertino aveva 7 anni….l’età di Luca……due anime spezzate. La seconda grazie alla complicità, l’ignoranza, “l’abilità dei difensori”
dell’ennesimo predatore di bambini rimasto impunito.
Bimbi il cui destino ancora ci fa stare male. E ci interroga, sul fatto, che le cose poi non sono a cambiate poi tanto!
L’ultima storia invece ha il sapore di vita. Forte, così forte da stordirti. Come quel sorriso che non dimenticherai mai…..
In mezzo, con un linguaggio che si fa poesia per essere rispettoso, altri bambini. Che mi auguro saprete accogliere, dando loro il volto dei bimbi che più avete amato.
Forse è proprio questa la soluzione. Riconoscersi, in loro, per difenderli.
Io, puntuale, mi farò trovare al posto che oramai è mio.
Con l’impegno di sempre,
per voi
Massimiliano Frassi


Autore: Massimiliano Frassi

Una narrazione incalzante dei fatti.
Fatti di pedofilia.
L’Autore raccoglie interviste, testimonianze e documenti.
Una scrittura semplice ma profonda e coinvolgente.
Sei storie di “bambini e dei loro orchi”, una storia finale commovente e poetica.
La narrazione è arricchita da commenti dell’autore, spunti di riflessione e dibattito, dati aggiornati sulla realtà del fenomeno pedofilia.
Editore: i Quindici
Prezzo di copertina: Euro 10,00
Uscita: novembre 2009
Pagine: 104, a colori, formato 14 x 21 cm, brossura
ISBN: 978-88-95239-01-9

Categorie: narrativa, saggistica
I Quindici – ufficio stampa - ecs@inuoviquindici.com
Per contattare l’autore: blogfrassi@yahoo.it

blog Frassi, L'Inferno degli angeli:
www.massimilianofrassi.splinder.com
Questo libro può essere acquistato, fino ad esaurimento copie, anche presso il nostro Shop. I proventi andranno in questo caso interamente alla nostra associazione

http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?cl=6&im=164&ip=163&action=&iv=

 

FATE PASSAPAROLA E' IMPORTANTE.

:
postato da: Herta1971 alle ore 17:00 | link | commenti (3)
categorie: libri, bambini, associazione prometeo, max frassi
martedì, 17 novembre 2009

Copio/incollo da:http://fundraisingnow.wordpress.com

IO Proteggo i bambini: Terre des hommes colora il web di giallo

IO Proteggo i bambini: Terre des hommes colora il web di gialloIl 19 novembre si celebra la Giornata Mondiale per la prevenzione degli abusi sui bambini. Una giornata lanciata 7 anni fa dal Forum Mondiale delle Donne (www.woman.ch) che oggi raccoglie oltre 800 organizzazioni in più di 128 paesi.

Terre des hommes, che da 50 anni è impegnata sul fronte della protezione dei bambini da qualsiasi violenza, quest’anno si è unita alla campagna e lo ha fatto a modo suo. Cercando di coinvolgere oltre ai soliti media, televisione, radio e stampa, anche il web.

Come? Abbiamo preso il “fiocco giallo”, simbolo internazionale della campagna e abbiamo chiesto alla rete di aiutarci a diffonderlo, colorando di giallo la rete proprio il 19 novembre.

E la rete, con la solita generosità (alla faccia di chi ancora crede che la rete sia il luogo di ogni malavagità!), ha subito accolto la proposta di “mettersi in giallo”: grazie ad alcuni amici e conoscenti (ringrazio fra tutti la mitica Michela Cimnaghi e Marco “funkyprofessor” Zamperini) che hanno iniziato a inondarvi di post su Friendfeed, facebook e twitter, grazie a Layla Pavone (che allo IAB forum ha coinvolto con il suo appello molte aziende e blog) e grazie a moltissimi blogger che hanno rilanciato il passaparola già dalla settimana scorsa sono stati più di un centinaio i siti e i blog che hanno aderito alla campagna (e parlo solo di quelli che siamo riusciti a monitorare) e molti altri hanni hanno già annunciato che si coloreranno di giallo il “19 novembre” Giornata Mondiale per la Prevenzione degli Abusi sui Minori (stiamo facendo una pagina per ringraziarvi tutti!).

Insomma, un web action day italiano che sta prendendo forma e che il 19 novembre spero vi veda tutti coinvolti per dire “Io proteggo i bambini”.

Se anche voi volete aderire:

- potete scaricare banner, fiocco giallo e “corner banner” da mettere sul vostro sito o blog da qui: http://www.terredeshommes.it/sms48543.php

- potete caricare una vostra foto con il “fiocco giallo” sul sito http://www.iosonopresente.it/

- oppure potete lasciare sfogo alla vostra fantasia, scrivendo un post in giallo, taggando una vostra foto su flickr con keyword come “fiocco giallo” “nastro giallo” “io proteggo i bambini” o “terre des hommes” o  in qualsiasi altro modo volete…

- e, se volete, fino al 22 novembre, potete aiutare Terre des hommes ad aiutare 200 bambini vittime di tortura ospiti del nostro centro “la Casona” a Bogotà (qui il video), in Colombia con l’SMS da 2 euro al 48543 (valido da cellulari privati e chiamando da rete fissa telecom). Tutti i fondi raccolti (le telefoniche non trattengono nulla!) andranno alla “Casona” e ai suoi ospiti (dal 2004 ne abbiamo avuti più di 4.000).

Grazie di cuore per tutto quello che potrete fare. Il 19 novembre, coloriamo il WEB di giallo!

ps.: prima di lasciarvi ecco alcuni dati e il perché di questa campagna:


- 40 mlioni di bambini nel mondo sono vittime di abusi sessuali: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 9 hanno subito qualche forma di abuso sessuale prima di compiere i 18 anni;

- 1,2 milioni di minori vengono trafficati nel mondo per diventare gli schiavi moderni o le vittime della prostituzione;

- 275 milioni di bambini hanno assistito a atti di violenza domestica, diventandone loro stessi vittime;

- 165 milioni di bambini fanno lavori pericolosi;

- oltre 250mila bambini e bambine vengono arruolati in gruppi armati;

- 1 milione sono i bambini in carcere, dove spesso subiscono violenze di ogni genere;

- 70 milioni di bambine hano subito mutilazioni genitali;

- nella sola Italia si stimano tra i 400 e i 500.000 bambini sfruttati nel lavoro.

I Governi, rispetto a queste realtà spesso provano a lavorare a cose fatte: quando ormai i segni indelebili della violenza sono stati lasciati. Ognuno di noi però può fare la differenza quando si parla di abusi sui minori:

- può denunciare, quando si trova davanti a situazione di abuso conclamato;

- può sensibilizzare i suoi vicini sulla necessità di comportamenti responsabili davanti ai bambini;

- può promuovere campagne in cui chiedere un maggiore impegno ai governi proprio in termini di prevenzione (non ultima l’istituzione della figura del Garante per l’infanzia che l’Italia ha più volte promesso e mai varato);

- può contribuire a progetti per la prevenzione della violenza sui bambini e per il recupero dagli abusi subiti;

- può testimoniare il proprio impegno, anche con un piccolo gesto, come un “fiocco giallo”, appunto

domenica, 15 novembre 2009

fonte :www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/bambini-abuso/bambini-abuso/bambini-abuso.html

Un "nastro giallo" per difendere i bambini
da violenze, sfruttamenti, soprusi e guerre



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La Campagna con un Sms solidale proposto da Terre dei Hommes
Per finanziare i progetti di protezione dei minori in tutto il mondo

di CARLO CIAVONI
Un "nastro giallo" per difendere i bambini da violenze, sfruttamenti, soprusi e guerre

ROMA - Sono ormai anche in mezzo a noi, nelle nostre città, li si vede ai semafori che chiedono l'elemosina, oppure addormentati in braccio a qualcuno che ti bussa al finestrino. Ma i bambini che subiscono maltrattamenti, vittime di sfruttamento o abusi, vivono soprattutto a migliaia di chilometri di distanza.

Un SMS per la "Casona". Per fronteggiare il fenomeno planetario della violenza sui bambini, Terre des Hommes (Tdh) ha lanciato la campagna sms 48543, che rimarrà attiva fino al 22 novembre. La donazione si trasformerà in un'azione concreta: le risorse saranno destinati a finanziare i progetti di lotta e prevenzione alla violenza sui bambini e, in particolare, le attività della "Casona", il Centro di assistenza alle vittime di tortura di Terre des hommes Italia a Bogotà, unica struttura nel suo genere esistente in Colombia.

Il nastro giallo. L'organizzazione umanitaria invita tutti ad indossare il nastro giallo, simbolo della Campagna mondiale per la prevenzione dell'abuso sull'infanzia, per dire: "Io proteggo i bambini, sì alla prevenzione contro gli abusi", in occasione del 19 novembre, Giornata Mondiale per la Prevenzione degli Abusi sui Minori.

Bambini lavoratori. I dati diffusi da Terre des Hommes sono semplicemente agghiaccianti. Nella sola Italia, sarebbero tra 4 - 500.000 i bambini sfruttati sul lavoro; nel mondo, sono invece 218 milioni i minori che devono lavorare per aiutare le loro famiglie o sopravvivere; 165 milioni fanno lavori pericolosi.

Violenze sessuali. E ancora: più dell'85% dei bambini dai 2 ai 14 anni nel mondo è vittima di una qualche forma di violenza: dalle punizioni corporali, alle peggiori forme di abuso. Nei paesi industrializzati, ogni anno il 4% dei bambini sono vittime di violenze fisiche o sessuali, spesso ad opera di familiari.
L'elenco prosegue affermando che 40 milioni di bambini sono vittime di abuso sessuale: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 9 sono stati sessualmente abusati prima dei 18 anni.

Due milioni sono vittime dell'industria del sesso, mentre 1,2 milioni di minori sono ogni giorno oggetto di un traffico che li costringe a lavori umilianti o avviati alla prostituzione. Circa 250.000 bambini e bambine finiscono tra le fila di gruppi combattenti o diventano baby schiave sessuali a servizio di soldati e guerriglieri.

Bambini soldato. Il rapporto diffuso da TdH continua ricordando anche che ogni anno vengono assassinati 50 mila bambini, in situazioni diverse, comprese le guerre nelle quali vengono arruolati come soldati armati.

Bambine schiave. Il 36% circa delle bambine nei Paesi in via di sviluppo si sposano prematuramente, esponendole a rapporti sessuali precoci e a gravidanze a rischio. Centinaia di migliaia di bambine vengono sottoposte ogni anno a mutilazioni genitali, anche nei paesi industrializzati. Attualmente in tutto il mondo vivono oltre 70 milioni di ragazze e donne vittime di questa pratica.

Dentro le guerre. Oltre un miliardo di bambini vivono in paesi colpiti da guerre e conflitti. 14,6 milioni di bambini sono profughi, hanno dovuto abbandonare le loro case a causa di un conflitto o di una catastrofe naturale o ambientale; moltissimi di loro non hanno più i genitori.

Piccoli detenuti. Un milione di minori sono detenuti in carcere, in alcuni paesi possono anche essere giustiziati con la pena di morte o condannati all'ergastolo.

Terre des Hommes. L'organizzazione opera da 50 anni per cancellare da questo mondo la violenza sui bambini. Nei suoi progetti si adopera per prevenire lo sfruttamento e mettere in atto sistemi efficaci per la protezione dei minori. Dal 2002 ad oggi "Casona" ha soccorso oltre 4.000 persone, principalmente desplazados (profughi, sfollati interni), molti dei quali bambini. I pazienti vengono trattati con terapie olistiche di lungo periodo per poter riacquistare il proprio equilibrio e la fiducia nel futuro e nelle altre persone.
venerdì, 13 novembre 2009

FERMA LO SCANDALO DELLA FAME

FERMA LO SCANDALO DELLA FAME 
Cari Amici,

La crisi economica ha portato alle stelle il livello di povertà e la fame nei paesi poveri. I leader mondiali riuniti a Roma la prossima settimana non stanno mantenendo la promessa di stanziare di 20 miliardi di dollari per finanziare la produzione alimentare.  Firma la petizione per chiedere loro di mantenere la promessa:
www.avaaz.org/it/world_hunger_pledges/
Firma la petizione!
1 persona su 6 nel mondo soffre la fame ogni giorno. Con la recente crisi finanziaria, la povertà è alle stelle, ma i nostri governi non riescono a porre in atto azioni significative.

Tra pochi giorni, i leader mondiali si incontreranno a Roma per il Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare per affrontare questa crisi che aumenta. E’ più che mai urgente un finanziamento per promuovere l'agricoltura sostenibile nei paesi più poveri, ma Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Giappone non stanno mantenendo la promessa di stanziare 20 miliardi dollari effettuata in luglio.

Milioni di vite sono oggi a repentaglio. Firma la petizione che verrà consegnata direttamente ai leader mondiali e attraverso una mobilitazione che si terrà sotto il Colosseo di Roma alla vigilia del vertice:

www.avaaz.org/it/world_hunger_pledges

Il mondo produce abbastanza cibo per sfamare tutti. Eppure il numero di persone che soffrono di fame cronica in tutto il pianeta ha raggiunto la cifra record di 1 miliardo quest'anno.

Centinaia di miliardi vengono spesi dai governi ricchi per salvare banche e istituzioni finanziarie, ma i paesi del G8 stanno cercando di tagliare i nuovi stanziamenti per l’agricoltura e la sicurezza alimentare dei paesi più poveri, promessi lo scorso luglio, da 20 miliardi dollari a soli 3 miliardi, mettendo letteralmente a rischio la vita di milioni di persone. Questo è uno scandalo.

Il vertice di Roma è la nostra migliore opportunità per spingere i governi a promuovere la produzione alimentare su piccola scala perché è sempre più dimostrato che i modelli di agricoltura e allevamento intensivi non sono efficaci per contrastare la fame e hanno effetti estremamente dannosi per l'ambiente.

Collaboriamo con ActionAid, organizzazione internazionale che combatte contro la povertà, e le reti globali di agricoltori di tutto il mondo per mostrare ai nostri governi che ci rifiutiamo di accettare un mondo dove ogni minuto le persone muoiono di fame. Firma la petizione, alla vigilia del Vertice,  sotto al Colosseo di Roma, un evento straordinario consegnerà le firme:

www.avaaz.org/it/world_hunger_pledges

La crisi economica e il cambiamento climatico stanno colpendo i più poveri, spingendo milioni di persone sotto la soglia di povertà estrema. E in momenti come questo che dobbiamo essere uniti e dimostrare che ci prendiamo cura di coloro i cui i diritti fondamentali sono negati. Firma la petizione qui sotto:

www.avaaz.org/it/world_hunger_pledges

Con speranza,

Luis, Alice, Benjamin, Graziela, Ricken, Pascal, Iain, Paula, Paul, Veronique e l’intero team Avaaz

Informazioni 

Rischio di nuova crisi alimentare:
www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/11/visualizza_new.html_1616624296.html
Allarme di Oxfam e Ucodep, vertice di Roma a rischio fallimento:
beta.vita.it/news/view/97629
Maggiori informazioni su ActionAid e la campagna globale HungerFREE:
www.hungerfree.it/

60 leader mondiali al vertice di Roma:
it.reuters.com/article/topNews/idITMIE5AA0IU20091111
Rapporto della Fao sul successo di alcuni paesi nel ridurre la fame:
www.diariodelweb.it/Articolo/



CHI SIAMO
Avaaz.org è un'organizzazione non-profit e indipendente, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali. (Avaaz significa "voce" in molte lingue.) Avaaz non riceve fondi da governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra. +1 888 922 8229


postato da: Herta1971 alle ore 11:23 | link | commenti (1)
categorie: fame nel mondo, malapolitica, poveri del mondo, avaazorg

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