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Utente: Herta1971
Sono solo una persona che ha detto e dice NO ALLA PEDOFILIA e ad ogni altra schifosa e disumana forma di VIOLENZA ai nostri BAMBINI. AVVERTENZA: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.non può per tanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001 Visto gli argomenti trattati ed il linguaggio utilizzato, il blog è riservato ad un pubblico adulto. L'autore di questo blog non risponde dei commenti, anonimi e non inseriti dagli utenti

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martedì, 30 giugno 2009

Come prima cosa chiedo scusa a tutti x la mia assenza nei vostri blog, ma è un brutto periodo, sono nella cacca. Riesco a collegarmi velocememte solo verso quest'ora e la mia connessione cerebrale è pessima. Oggi è successo un grave disastro e molte persone hanno perso la vita fra esse c'erano pure bambini. Spero che se ci sono colpevoli vengano presi e puniti. Una preghiera x tutte le vittime e una x le persone che si sono salvata perdendo un figlio, un famigliare ecc.. Una preghiera di forza e coraggio in questo momento doloroso e agghiacciante.

CronacaViareggio,

 storie simbolo e il dramma dei bimbi

30 giugno 2009.Un padre che salta dal tetto di casa con il figlioletto in braccio salvandogli la vita; un giovane nordafricano di 16 anni che muore asfissiato per tentare di proteggere dal fumo la sorellina di due; un bimbo carbonizzato nell'auto della mamma dove era stato adagiato mentre lei tentava di trarre in salvo gli altri fratellini rimasti in casa e un nonno che davanti al cadavere del nipote grida ai soccorritori 'fatemelo vedere'. Sono alcune delle storie simbolo della strage alla stazione di Viareggio che ha visto pagare un altissimo tributo proprio dai più piccoli.

Padre coraggioso - Un giovane papà ha abbracciato il figlioletto di 8 anni e si è lanciato nel vuoto da una tettoia alta alcuni metri per sfuggire alle fiamme. Il bimbo è rimasto quasi illeso tranne un taglio alla testa, il padre è stato operato d'urgenza all'ospedale della Versilia per un trauma toracico occorsogli proprio per proteggere il bambino nel volo dall'alto.

Muore a 16 anni per salvare la sorellina - Aveva 16 anni ed è morto nell'esplosione dopo aver provato a salvare la sorellina di 2 anni, svenendo e poi morendo asfissiato nella sua abitazione. Hamza, giovanissimo nordafricano, è stato riconosciuto dalla sorella più grande, 20 anni, grazie a una catenina. Non ce l'ha fatta a scappare in tempo dalla casa come gli altri, che sono rimasti ustionati, anche in modo grave, compresa la sorellina di Hamza. Almeno lui ha un'identità tra le salme radunate nell'obitorio. I suoi parenti ed amici possono piangerlo, ricordare il suo amore per Viareggio, la città che ha adottato la sua famiglia di immigrati dal Nord Africa, il suo mare e la grande passione per il calcio.

A 4 anni carbonizzato in auto - In obitorio è stata composta anche la salma di un bambino di 4 anni, che le fiamme hanno imprigionato mortalmente dentro l'auto dei genitori. La vettura, parcheggiata davanti ad uno degli edifici distrutti, è coperta dalle macerie: qualcuno vi ha appoggiato sopra un telo bianco e una bandiera dell'Italia.

Bambino grave, muoiono mamma e fratellino - Gravi le condizioni di un altro bimbo di 8 anni, con forti ustioni al volto, ricoverato anche lui nell'ospedale Versilia. Nello scoppio ha perso un fratellino e la madre che era stata inizialmente trasferita all'ospedale di Pisa; il padre è ricoverato in gravi condizioni nello stesso ospedale.

Bimba ustionata - Sono gravissime le condizioni di una bimba straniera di quasi 4 anni rimasta ustionata. Trasferita d'urgenza in elicottero a Roma dopo un primo ricovero al pronto soccorso dell'ospedale della Versilia è stata operata.Disabile salvato su sedia a rotelle - Tra i feriti gravissimi anche un disabile colpito di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), intrappolato nella sedia a rotelle mentre le fiamme dello scoppio lo raggiungevano e salvato dai vigili del fuoco. L'uomo, a causa della sua condizione, non ha potuto mettersi in salvo da solo: è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva e le sue condizioni sarebbero molto gravi. Tra le tante storie di salvataggi anche quella che ha visto protagonista una coppia di giovani, che dopo essersi messa in salvo, è tornata nella casa in fiamme per tirare fuori i genitori.

Il dramma con immagini shock corre sul Web - Utilizzando telefoni cellulari, macchine fotografiche digitali, mini-telecamere, il popolo del web sta raccontano e documentando in tempo reale l'incidente ferroviario che ha provocato una forte esplosione a Viareggio. Sul sito internet di YouTube sono visibili le immagini. Diversi i video pubblicati: "Ho visto una donna gridare aiuto avvolta dalle fiamme", dice una ragazza; "E' veramente un inferno", commenta direttamente dal cellulare in video-ripresa un altro ragazzo che parla di una persona deceduta 'arsa viva' e di un'altra, un pachistano, che sarebbe riuscita a salvarsi. 'Andiamo via, andiamo via', grida un'altro.Redazione Tiscali

postato da: Herta1971 alle ore 22:02 | link | commenti (2)
categorie: incidente ferroviario viareggio
domenica, 28 giugno 2009

PEDOFILIA:

SMANTELLATA UNA RETE INTERNAZIONALE


 
La polizia vodese ha smantellato una rete internazionale di pedofili. Gli inquirenti hanno rintracciato 2299 indirizzi IP di computer connessi a internet in ben 78 paesi. Alcune persone sono già state arrestate negli Stati Uniti.
32 i casi scoperti in Svizzera In Svizzera, l'inchiesta ha portato alla luce 32 casi in dodici cantoni. Un uomo è già stato condannato a una multa nel canton Glarona, ha indicato oggi la polizia vodese confermando una notizia pubblicata dai domenicali "Matin Dimanche" e "Sonntagszeitung". Gli indirizzi sospetti sono stati trovati tra l'altro nei cantoni di Zurigo, Basilea-Città, Glarona, Ginevra, Friburgo e Ticino. Nessun caso invece nel canton Vaud.

Gli specialisti vodesi della cybercriminalità hanno indagato per diverse settimane. Erano stati allertati dall'Interpol, che aveva segnalato loro dei 'file' contenenti pornografia infantile nascosti in un sito internet vodese dedicato all'hip hop.

All'insaputa del gestore del sito, migliaia di pedofili di tutto il mondo potevano accedere a questi documenti. I delinquenti, provenienti da paesi dell'Europa dell'est, hanno approfittato di una falla nel sistema di sicurezza del sito per nascondervi i 'file' incriminati.

La polizia vodese ha indicato di aver dovuto agire con grande rapidità, siccome in certi paesi i fornitori di accesso a internet conservano le tracce degli indirizzi IP solo per qualche mese o qualche settimana.

(ats)

sabato, 27 giugno 2009

Orrore giornaliero, infinito senza tempo

Ancora violenza, ancora inferno, ancora angeli vittime della feccia del mondo

Messico, preso pedofilo americano

Con sé 4 mln immagini pedopornografiche
La polizia messicana ha arrestato, a Tijuana, un cittadino statunitense con l'accusa di pedofilia. L'uomo era in possesso di circa quattro milioni di immagini pedopornografiche. Con tutta probabilità, il fermato era giunto dai vicini Stati Uniti per avere incontri con minorenni di strada, una piaga che coinvolge i Paesi più poveri, come il Messico. Sconvolgenti le immagini requisite, oltre che per il numero, anche per la violenze immortalate.


"Giochi erotici con una bimba di 4 anni": arrestato

 

abusobambina

Manette per un 40enne della Valle Olona. L'indagine partita dal racconto della piccola ai familiari. Sul pc dell'uomo traccia della presenza di file a carattere pedopornografico
  

Arrestato presunto pedofilo in un centro della Valle Olona. Questa mattina, venerdì 26 giugno, un operaio 42enne, incensurato, è stato tratto in arresto dalla Squadra Mobile di Varese per abusi sessuali su una bambina di 4 anni. I fatti risalirebbero all'anno scorso. L'uomo era un amico di famiglia dei genitori della piccola; secondo i racconti di questa, l'avrebbe coinvolta in giochi a sfondo erotico.
Il fascicolo è affidato al sostituto procuratore Valentina Margio presso la Procura bustese; l'arresto è stato compiuto su ordinanza del gip Chiara Venturi che accoglieva la richiesta del sostituto.

L’indagine è scaturita dalle dichiarazioni di una donna, che riferiva di essere stata contattata telefonicamente da una ex collega di lavoro per avere consigli sul comportamento da tenere nei riguardi di un uomo resosi responsabile di gravi abusi sessuali nei confronti di una minore. La donna, insospettitasi, ritenendo che in realtà la minore abusata fosse la figlia dell’amica, ha segnalato il caso a Telefono Azzurro: da qui è scattata la denuncia.

La Procura della Repubblica di Busto Arsizio, competente per territorio, ha delegato alla Mobile lo svolgimento delle indagini. Personale della prima sezione ha identificato immediatamente l’indagato e proceduto ad una perquisizione domiciliare. In casa dell'uomo è stato posto sotto sequestro vario materiale ancora al vaglio, tra cui tre cataloghi di un Sexy Shop ed un computer portatile che, successivamente esaminato da un perito, conteneva tracce certe della pregressa presenza di file da titoli chiaramente riferibili a siti pedopornografici. L’uomo, infatti,  avendo appreso della denuncia a suo carico dalla madre che gli aveva telefonato per chiedere spiegazioni sul racconto della figlia, aveva cercato (invano, come si è visto) di eliminare ogni elemento che potesse metterlo nei guai.
Nel corso dell’audizione protetta, effettuata alla presenza di personale specializzato della Mobile varesina, coadiuvato da un neuropsichiatra infantile, la minore ha descritto in modo dettagliato i “giochi erotici” ai quali era stata sottoposta dall’amico di papà, illustrandoli anche con inequivocabili disegni. L'arrestato, approfittando della fiducia in lui riposta, aveva ricevuto in affidamento la minore in diverse occasioni. Ora è detenuto in carcere a Busto Arsizio.
E spero ci resti x un bel po'.


Violenze sessuali su due ragazzini
Arrestata coppia di 'amici di famiglia'

Le vittime hanno 14 e sette anni e non sono imparentati.  Alla coppia i ragazzini venivano affidati dalle rispettive famiglie. Il primo a confidarsi con i genitori è stato il quattordicenne abusato, sembra, in più occasioni. Le successive indagini hanno consentito di individuare anche la famiglia della bambina, ai suoi danni sarebbe stato accertato un unico episodio
 
 Bologna, 26 giugno 2009 - Una coppia di conviventi calabresi residenti a Bologna, 55 anni lui e 37 anni lei, è stata arrestata, ieri mattina dalla polizia, con l’accusa di aver abusato sessualmente su due minori, un ragazzino di 14 anni ed una bambina di 7 anni. I fatti risalgono ai mesi di febbraio e marzo del 2008. I due conviventi erano amici delle famiglie dei due minori i quali venivano affidati (separatamente) alla coppia dai rispettivi genitori.

 Il primo a confidarsi con i genitori è stato il quattordicenne nei confronti del quale - secondo quanto emerge dai primi accertamenti - sarebbero stati perpetrati abusi sessuali in più occasioni e alla presenza di entrambi gli arrestati. Le successive indagini hanno consentito di individuare anche la famiglia della bambina ( ai suoi danni sarebbe stato accertato un unico episodio) e di confrontare i racconti dei due minori. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita a Bologna, è stata motivata dal pericolo di reiterazione del reato.

martedì, 23 giugno 2009

                                                                                            
Oggi in questo maledetto 23 giugno, giornata dell'orgoglio pedofili, che di orgoglioso non trovo proprio un cazzo, solo una preghiera a noi adulti nei confronti dei bambini, GRANDI BAMBINI, che anche nella peggiore delle sofferenze e dolore sanno insegnarci cos'è vivere, amare, rispettare.

A tutti gli adulti che si credano grandi, ma lo sono solo con l'anagrafe, a quelli che nonostante l'età non hanno capito niente, a quelli che abusano dei bambini, che li disprezzano, torturano, tradiscono, umiliano solo xchè li ritengono solo un peso, oggetti......................................fate schifo, siete solo la vera merda della società, l'erbaccia che si dovrebbe togliere xchè rovina tutto, 1 cancro enorme pieno di metastasi.

Ai bambini con tutto l'amore di una mamma, con il massimo del rispetto e della stima..................questo:

bambina che prega

DITE:

  è faticoso  frequentare i bambini.

  Avete ragione.

  Poi   aggiungete:

  perchè bisogna mettersi al loro livello,

  abbassarsi, inchinarsi, curvarsi, farsi piccoli.

 Ora avete torto.

 Non è questo che più stanca.

 E' piuttosto il fatto di essere obbligati

 ad   innalzarsi fino     all'altezza  dei loro      sentimenti.

    Tirarsi, allungarsi,

     alzarsi sulla punta dei piedi.

     Per non ferirli.

(Janusz  Korezak)

postato da: Herta1971 alle ore 14:39 | link | commenti (5)
categorie: dite
sabato, 20 giugno 2009

A tutti i carissimi amici di questo blog.........................

MI SIETE MANCATI TANTISSIMO

e finalmente sono tornata dall'incubo della sabbia.

Vi chiedo scusa, ma venerdì scorso ero a letto con 38 di febbre e le valige da preparare x la partenza al mare, il mio incubo. Io e la sabbia non andiamo daccordo, è dappertutto, si inserisce ovunque e non riesci a toglierla, non la sopporto, però lo devo fare x le bimbe che poi passano l'inverno bene.

Loro si sono divertite moltissimo con i castelli e poi.........................l'acqua, 2 pesciolini.

"2 settimane fà sono stata strapresa da mille cose tutte concentrate e non sono arrivata a parlarvi di 2 incontri a cui ho partecipato, molto importanti, ma che farò nei prossimi giorni.

Per oggi un grosso bacione a tutti.

Finalmente a casa......................

postato da: Herta1971 alle ore 20:59 | link | commenti (3)
categorie: mare 2009
giovedì, 11 giugno 2009

PEDOFILIA:

 CARABINIERE CONDANNATO PER ABUSI SU FIGLIA VICINI


(AGI) - Palermo, 10 giu. - Condannato a sei anni un maresciallo dei carabinieri con l'accusa di aver compiuto atti sessuali su una bimba di tre anni, figlia dei vicini di casa. Gli abusi sarebbero avvenuti quando la bimba rimaneva a casa del militare per giocare con i suoi figli. La sentenza e' stata pronunciata dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Messina al termine di una lunga camera di consiglio. Il pubblico ministero Claudio Onorati aveva chiesto la condanna a dieci anni. La vicenda era emersa nel 2006 a seguito della denuncia presentata alla squadra mobile dai genitori che avevano raccolto le confidenze della piccola.



GIORNATA MONDIALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO

(meglio dire PEDOCRIMINALE)

by Edoardo Capuano @ 10.06.2009 15:40 CEST
SI AVETE LETTO BENE, IL 23 GIUGNO SI TERRÀ LA GIORNATA MONDIALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO, TUTTI I PEDOFILI DEL MONDO ACCENDERANNO UNA CANDELA AZZURRA. UN GESTO SIMBOLICO PER RICORDARE I PEDOFILI INCARCERATI PERCHÉ, COME DICONO LORO, “VITTIME DELLE DISCRIMINAZIONI, DELLE LEGGI INGIUSTAMENTE RESTRITTIVE PER RIBADIRE L'AMORE CHE PROVIAMO PER I BAMBINI” (BOYLOVEDAY INTERNATIONAL).

QUESTE PERSONE, SE COSÌ SI POSSIAMO CHIAMARLE, HANNO PURE UN SITO CHE NON È UN SITO ILLEGALE, NON CONTIENE PORNOGRAFIA, ANZI QUESTI SIGNORI SI IMPEGNANO A CONVINCERE I LORO LETTORI DI AGIRE NEL BENE, DI VOLERSI DIFFERENZIARE DAI CRIMINALI, DA CHI FA ATTI VIOLENTI, DA CHI COSTRINGE I BAMBINI, I RAGAZZI, DICENDO CHE LORO LI AMANO.

INTERESSANTE LA GALLERIA DI IMMAGINI, DOVE ANCHE BABBO NATALE VIENE MOSTRATO COME PEDOFILO, DOVE ADDIRITTURA VIENE MOSTRATO UN PRETE AMOREVOLE CON UN RAGAZZO. SI EVINCE UN DESIDERIO DI FAR APPARIRE ASSOLUTAMENTE NORMALE O COME PERVERSIONE SESSUALE. CHE NE SO COME PARTECIPARE AD UN'ORGIA, UN RAPPORTO AMOROSO TRA UN RAGAZZINO E UN ADULTO.

NON È UNA NOVITÀ, SONO 8 ANNI CHE QUESTA GIORNATA ESISTE, CHE QUESTO SITO È ON LINE, NELL'INDIFFERENZA GENERALE DI TUTTI GLI ORGANISMI INTERNAZIONALI, QUALCUNO HA ADDIRITTURA RICHIESTO L'INTERVENTO DELL'ONU, MA TUTTO È RIMASTO COSÌ COM'È. ORA È PARTITA UNA PETIZIONE, CI SONO 3 PAGINE SU QUESTA GIORNATA E LA POLIZIA POSTALE ITALIANA SPIEGA PERCHÉ NON SI PUÒ CHIUDERE QUEL SITO.

L'ASSOCIAZIONE “PICCOLO ALAN” ONLUS CHIEDE CHE VENGANO OSCURATI TUTTI I SITI WEB CHE IN QUALCHE MODO DANNO VOCE E SPAZIO ALLA PEDOFILIA. LE ISTITUZIONI PRENDANO UNA FERMA POSIZIONE CONSIDERANDO REATO ANCHE LA SOLA PROMOZIONE ON LINE DI QUESTO TURPE MERCATO.

UN FERMO “NO” CONTRO LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO.

PROVIAMOCI, FACCIAMO UNA CATENA DI BLOGGER, SE CREDETE CHE POSSIAMO URLARE UN NO ANCHE NOI, PRENDETE QUESTO POST, COPIATELO NEI VOSTRI BLOG, NEI VOSTRI SITI, INVIATELO PER E-MAIL AI VOSTRI AMICI, CONOSCENTI, PRENDETELO E FATELO PRENDERE AI VOSTRI AMICI BLOGGER, UNIAMO LE NOSTRE FORZE PER QUALCOSA DI POSITIVO.

Vi prego e vi invito a far girare il più possibile questa notizia. Uniti si può combattere questa piaga. L'indifferenza È COMPLICITÀ.

Link Utili per segnalazioni:

Italy - Missing Children Website (Polizia di Stato italiana)

Chi l'ha visto

Polizia Cantonale del Canton Ticino (Svizzera)

Autore: Alberto Sala, Presidente Associazione “PICCOLO ALAN” ONLUS

postato da: Herta1971 alle ore 07:06 | link | commenti (3)
categorie: bambini, cronaca, pedofilia, boyloveday
domenica, 07 giugno 2009

MESSICO: ROGO IN UN ASILO.

 MORTI ALMENO 29 BAMBINI
 
 

rogo_asilo messico

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06 giu. - Almeno 29 bambini dai tre mesi a tre anni sono morti bruciati o asfissiati nell'incendio di un asilo in Messico, nella capitale dello stato di Sonora, Hermosillo, al confine con l'Arizona. Lo ha reso noto la polizia locale. L'incendio e' scoppiato intorno alle 15 ora locale (le 22 in Italia), nell'asilo pubblico ABC della Sicurezza sociale messicana.
Ancora ignote le cause. I giornali locali avevano parlato di un rogo propagatosi da un vicino deposito di gomme, ma il proprietario di questo ha smentito la notizia. Secondo gli inquirenti, nell'asilo si trovavano almeno 176 bimbi.
''Stiamo continuando ad estrarre corpi'' aveva detto in serata il portavoce della procura, secondo cui sarebbero state necessarie diverse ore per avere un bilancio definitivo delle vittime. Un primo bilancio di 27 morti e' stato aggiornato a 29.
La maggior parte delle vittime sono morte asfissiate. Decine di bambini, per lo piu' intossicati, sono stati ricoverati in vari ospedali messicani. Almeno cinque sono in prognosi riservata. Una trentina di piccoli ustionati devono essere trasferiti in un ospedale specializzato in Arizona. Il presidente Felipe Calderon ha inviato sul posto in aereo il direttore nazionale della Sicurezza sociale e una equipe di 15 medici.
I vigili del fuoco hanno lottato un'ora e mezza per domare le fiamme tra scene drammatiche dei genitori disperati per non riuscire a raggiungere i piccoli. L'asilo "ABC", che ospitava figli di madri lavoratrici o con scarsi mezzi, non aveva uscite d'emergenza. A peggiorare la scena dantesca, il fatto che porte e finestre fossero chiuse dall'interno e i soccorritori hanno dovuto sfondare le pareti con camion e auto. (Ansa).

Una preghiera x tutti questi angioletti e le loro famiglie x la disperazione che stanno vivendo.

 

                                                         
postato da: Herta1971 alle ore 20:12 | link | commenti (5)
categorie: messico, rogo asilo

GENITORI!!!!!!!!!!

genitori condannati

Filmavano le violenze

Il papà diceva "giochiamo al dottore" e abusava del figlio e di tre amichette
 TORINO 06/06/2009 - Giocava al “dottore” con il figlioletto di 7 anni e con le sue amichette. Giocavano tutti assieme nella cameretta del bambino. Il dottore “visitava” i piccoli pazienti, li accarezzava nelle parti intime. Poi una bambina ha parlato, si è confidata con la mamma e le ha spiegato che quel gioco le dava «un po’ fastidio». Ha raccontato che il papà del suo compagno di classe le infilava la mano nelle mutandine e la accarezzava «da dietro fino davanti». La mamma si è rivolta alla polizia, la polizia ha cominciato a indagare. Ha piazzato “cimici” in casa dell’uomo, ha catturato dialoghi e conversazioni compromettenti. Poi è entrata in azione e ha arrestato il “finto dottore”, che nella vita di tutti i giorni fa l’esperto di informatica e ha poco più di 50 anni. Ieri mattina l’uomo è stato condannato a 8 anni e dieci mesi di reclusione, in abbreviato, per violenza sessuale su minori. Una pena più lieve è stata inflitta alla moglie dell’informatico, condannata a 4 anni e due mesi di carcere: la donna avrebbe «tollerato, favorito, agevolato e non impedito» gli abusi del marito sul figlio e sulle sue compagne di scuola. La sentenza è stata pronunciata dal gup Claudio Ferrero, a rappresentare l’accusa in aula c’era il pubblico ministero Pietro Forno.

La prova inequivocabile che marito e moglie fossero responsabili degli abusi sui bambini (quattro in tutto, compreso il figlio di 7 anni nel frattempo affidato come tutela legale all’avvocato Michele Polleri) la polizia l’ha trovata all’interno del personal computer dell’uomo. Lì dentro, infatti, c’erano migliaia di immagini pedopornografiche: bambini nudi, altri ripresi sotto la doccia, altri ancora costretti a osservare l’informatico mentre palpa e bacia il seno della moglie. Immagini forti, chiare, inequivocabili. Immagini che, una volta scoperte dalla polizia, hanno convinto l’uomo a fare prime e importanti ammissioni. «Sì, erano carezze - ha spiegato a un certo punto agli agenti -, ma senza malizia. Non è come pensate». La polizia ha pensato invece che quelli fossero abusi belli e buoni. Abusi sessuali nei confronti di minori, almeno 4 bambini. Altri minori immortalati dalle foto scattate dalla coppia non sono stati invece riconosciuti. Il sospetto della polizia, tuttavia, è che le vittime fossero molte di più.

Dopo quattro mesi di indagini, in ogni caso, ai polsi dell’uomo sono scattate le manette, mentre la moglie è stata denunciata a piede libero. Ieri mattina, infine, la severa condanna nei confronti di entrambi.Giovanni Falconieri



Abbandona a casa i figli per andare a ubriacarsi

07 giugno 2009  | paolo isaia
Per andare a ubriacarsi non ha esitato a chiudere in casa i suoi tre figli, di 2, 3, e 6 anni, in piena notte. E mentre la più grande, affacciata al balcone, gridava per chiedere aiuto, la madre, ormai completamente alterata dall’alcol, a poche centinaia di metri di distanza stava rischiando di finire sotto un’auto. Una volta bloccata dai carabinieri, la donna è stata trasportata nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Bordighera
E’ una vicenda drammatica quella che ha avuto per protagonista, l’altra notte, Francesca R,. 28 anni. Madre di tre figli avuti da due compagni diversi, entrambi da tempo residenti fuori Sanremo, Francesca ha un passato ed un presente di abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Una vita difficile che l’ha portata più volte ad avere guai con le forze di polizia, ma mai nulla di irreparabile. E infatti aveva potuto mantenere la custodia dei figli.

 Venerdì notte, però, Francesca ha perso la testa. E’ uscita di casa, lasciando i tre bimbi nel loro letto. A piedi, ha raggiunto un bar e ha iniziato a bere. Tanto. Troppo. E’ uscita dal locale barcollando, si è gettata in strada. Si trovava in corso Cavallotti, anche in piena notte le auto non mancano, e spesso la loro velocità non è nei limiti. E Francesca, quelle auto, le ha viste passare molto vicino a lei una volta, due, tre. Gli abbaglianti e il suono dei clacson non l’hanno aiutata a riprendersi, anzi, probabilmente hanno aumentato il suo stato di totale confusione. Così, quando una pattuglia di carabinieri l’ha raggiunta, lei vi si è scagliata contro, lanciandosi sul cofano della “gazzella” e tempestandolo di pugni, per poi gridare frasi senza senso e insultare i militari. I quali l’hanno bloccata e accompagnata in ospedale. Il risultato delle analisi ha confermato che la giovane aveva un tasso alcolemico molto alto, 2.65 grammi per litro, a fronte del limite di 0.50. E non dava segni di ripresa. Davanti al suo persistente stato di alterazione, non è rimasto altro da fare che ricoverarla nel reparto psichiatrico.

Mentre Francesca si trovava in ospedale, un’altra pattuglia era intervenuta in una palazzina del centro, dopo che alcuni passanti avevano telefonato al 112 segnalando la presenza di una bimba che chiedeva aiuto gridando da un terrazzo. I carabinieri hanno sfondato la porta dell’alloggio, trovandosi davanti tre paia di occhi in lacrime. I militari hanno provveduto a tranquillizzare i tre bimbi, chiedendo loro come mai fossero da soli. Loro, per risposta, hanno raccontato che la loro mamma era uscita. Fatta la segnalazione alla centrale, non c’è voluto molto a capire che la donna era Francesca. Che, per uscire a bere, aveva chiuso a chiave i suoi tre figli piccoli in casa.

Nel corso della notte i carabinieri della compagnia di Sanremo hanno rintracciato gli ex compagni della donna, entrambi pregiudicati e residenti fuori regione. Contattati telefonicamente, entrambi non si sono resi disponibili a rientrare a Sanremo per prendersi cura dei rispettivi figli. I tre bambini, alla fine, sono stati affidati ai nonni. Una soluzione che potrebbe diventare definitiva, se i giudici riterranno che Francesca non sia più in grado di assolvere i suoi compiti di madre. Per ora la giovane deve rispondere di abbandono di minori, oltre che di ubriachezza molesta e resistenza a pubblico ufficiale.
Avrebbero dato a 2 pregiudicati creature così piccole? Hanno già subito, vissuto l'inferno, ora hanno diritto a vivere serenamente sentendosi protetti, amati e soprattutto non abbandonati.

venerdì, 05 giugno 2009

UCCISA E BRUCIATA
 NEL FORNO DA UNA VICINA

bimba turca

Un altro angelo ci ha lasciati è volato via in 1 posto dove sanno amarlo, rispettarlo e proteggerlo. Una bimba uccisa da un mostro della peggior specie, l'uomo.

Tragica fine per una bimba di quattro anni, scomparsa da casa a Konya nell'Anatolia centrale circa un mese fa. La polizia turca ha arrestato una donna, la vicina di casa,  sospettata di averla uccisa e di averne bruciato il corpo nel forno di casa. La notizia è stata data dal quotidiano <Today's Zaman>.Beyza Cokekoglu era sparita improvvisamente 33 giorni fa - La madre le aveva chiesto di andare a comprare il pane in un negozio nelle vicinanze. Dopo lunghe ricerche la polizia aveva scoperto che la bambina era stata vista per l'ultima volta insieme a Kezban U., una vicina di casa. Durante la perquisizione dell'appartamento della donna, gli agenti hanno trovato dei frammenti di ossa umane nel forno. L'ipotesi, ormai più che un sospetto, è che appartengano alla bimba.La gelosia il movente più plausibile - Secondo fonti vicine agli inquirenti, la donna, che in passato aveva perso un figlio a causa di una grave malattia ed é madre di un bambino disabile, avrebbe commesso il delitto per motivi di gelosia. Le stesse fonti hanno reso noto che Kezban U., dopo aver portato a casa la bambina, l'avrebbe strangolata e quindi bruciato il corpo nel forno per distruggere le tracce del delitto. (3 giugno 2009 Tiscali.it)

 


 

California:

bimba di 8 anni uccisa e chiusa in una valigia,

 gli indizi conducono alla sua insegnante

 

pubblicato: martedì 14 aprile 2009 da Daniele Particelli in: Omicidi-Suicidi

Uccisa a soli 8 anni e chiusa in una valigia: è quello che è accaduto alla californiana Sandra Cantu, scomparsa lo scorso 27 marzo e ritrovata poco meno di una settimana.

Al momento della sua scomparsa si stava recando da una sua amichetta, figlia della sua maestra Melissa Huckaby, 28 anni, che è anche la proprietaria della valigia in cui è stato nascosto il corpicino della piccola.

Interrogata dalle autorità, la Huckaby ha fornito una versione dei fatti confusa e poco convincente, raccontando di esser stata derubata del bagaglio e di essere completamente estranea alla vicenda.

La donna, ex cassiera e attualmente impiegata come insegnante nella Scuola Domenicale della chiesa battista di Clover Road, è stata quindi arrestata in attesa di fare un po’ di luce sulla vicenda.

 

 

 

Pedofilia on-line: 8 denunce nelle Marche, una nell'anconetano 

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Ancona - Otto uomini residenti nelle Marche, che si scambiavano materiale pedopornografico on-line attraverso file sharing, sono stati denunciati dalla Polizia postale.
L'operazione, guidata dal dirigente Maurizio Pierlorenzi e coordinata dal sostituto della procura distrettuale Valeria Sottosanti, ha portato al sequestro di 11 pc, 10 hard disk esterni, 457 cd, 368 dvd, 12 floppy disk, 3 schede di memoria e 4 chiavi usb. Ora il materiale è al vaglio degli inquirenti, che lo invieranno al centro di parametrazione di Napoli.
Tra le 8 persone denunciate nelle Marche ve ne è una della provincia di Ancona.
 

Redazione Anconainforma.it

postato da: Herta1971 alle ore 10:11 | link | commenti (1)
categorie: cronaca, pedopornografia, pedofilia e rete

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