Chi sono

Blogger: Herta1971
Nome: Herta Mascher
Sono una mamma di 2 bimbe piccole, preoccupata per il loro futuro in questo mondo, che non ha rispetto per nessuno nemmeno degli angeli sono anche amica di Frassi e la sua associazione Prometeo, dalla parte dei bambini. Ho deciso di aprire un blog per potermi tenere aggiornata degli orrori che purtroppo devastano l'infanzia,e nella mia misera possibilità rendere partecipe chi interessato,scambiando opinioni e fatti di cronaca.Ma soprattutto per gridare il mio NO ALLA PEDOFILIA ed a OGNI TIPO DI VIOLENZA PERPETRATA ALL' INFANZIA ( la cosa più preziosa che ci sia stata donata). AVVERTENZA: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.non può per tanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001 Visto gli argomenti trattati ed il linguaggio utilizzato, il blog è riservato ad un pubblico adulto. L'autore di questo blog non risponde dei commenti, anonimi e non inseriti dagli utenti

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Storie di Angeli e Bimbi

mercoledì, 14 maggio 2008

Questa è la 2° parte. Leggetela spiega il perchè di molti comportamenti e delle rimozioni di eventi traumatici  di bambini abusati

 

L’ ascolto attraverso la parola scritta


Mio Dio che dolore atroce, che terrore, angoscia provano queste povere creature. Quanta crudeltà e disumanità sono COSTRETTI a sopportare per chissà quanto tempo. E' inconcepibile e vergognoso il livello talmente basso dove siamo finiti, la mancanza di rispetto che abbiamo nei confronti di questi bambini, dell'infanzia, della VITA, perchè loro sono la vita.

Il silenzio a cui sono costretti, ma anche a cui i bambini si costringono, rappresenta una seconda pena , un’altra solitudine. Quando un bambino subisce senza chiedere aiuto, questo ci parla di una sofferenza indicibile, oltre che impensabile: quella di chi si sente colpevole, sporco, immeritevole di essere amato .La pena e la solitudine di un bambino che non ritiene di potersi confidare ,né di essere aiutato.
Quando ricorda cosa ha subito, viene spesso sopraffatto dalla vergogna e da percezioni emotive e corporee che si ripropongono intense e lo possono indurre ad allontanare da sé il pensiero sul trauma.
Spesso i bambini vittima, non riescono a tradurre in parole l’orrore che hanno vissuto e, prima delle parole, scelgono i simboli offerti da giochi, disegni, scritti, che permettono di parlare senza nominare.
La parola scritta può precedere quella parlata, può venire loro in aiuto perchè mette distanza tra sé e le cose, resta, può essere letta e riletta, il bambino la ritrova e vi si ritrova controllando meglio la paura di essere nuovamente sopraffatto Può accadere che mentre i bambini raccontano o ripensano , ricorrano a vecchie difese e descrivano la dissociazione vissuta, scrivendo o parlando di sé come posti in altri luoghi, o altro da sé: “io morivo, ero morta… dopo mi dava l’acqua e io rinascevo”, “…non ero lì, andavo in Brasile: era un posto bellissimo, era lontano…”,” …venivano i leoni magici e mi salvavano…”.I bambini possono provare così tanta paura nell’evocare la persona che li ha abusati, da immaginare di vederla vicina e minacciosa e dopo averlo ricordato scrivere “ …l’ho visto vicino alla scuola, sembrava lui, era lì perché voleva prendermi” .
Quando un bambino rivela di aver subito un abuso e ne ripercorre eventi e vissuti, spesso riattiva aspetti difensivi, che vanno rispettati e compresi ,poiché anche la rievocazione è fonte di grande dolore. Una bambina mi diceva ”non posso dirtelo… se lo dico mi fa paura”.
La rivelazione di un abuso è un grande atto di fiducia di bambini abituati a non potersi fidare di sé e dell’altro, è un grande coraggio di bambini che mostrano la loro vergogna.
Le parole escono minime, sfiduciate, tormentate, affaticate. I bambini abbassano la testa ,dimostrano tutto il loro dolore, le parole sono troppo angosciose da pronunciare e ascoltare.
Allora in risposta al disagio, al turbamento, alla difficoltà dei bambini di cui ho accolto la rivelazione, ho proposto loro di scrivere e disegnare, come punto di partenza per narrare e condividere.
Non si può né si deve forzare un bambino in difficoltà a parlare di sé, ma gli si può offrire una strada diversa per dare voce alla sua storia : lo scritto.
Nel corso della mia esperienza di psicodiagnosi e terapia in un centro specialistico sull’abuso e il maltrattamento , ho sperimentato che l’utilizzo della parola scritta da parte del bambino e a volte anche del terapeuta, già all’interno del protocollo di valutazione, può costituire un valido aiuto. Lo scrivere facilita nel bambino non solo la possibilità di ritrovare i ricordi, ma anche quella di esprimerli e condividerli.
A volte i bambini ,in fase di rievocazione della loro storia di abuso ,recuperano un ricordo grazie ad uno stimolo percettivo, ad uno stato d’animo, ad un contesto , che li riportano ad aspetti dell’evento traumatico.
A volte i bambini non sono stati ritenuti ‘credibili’ dai periti perchè parlano di posti meravigliosi e lontani dove raccontano di essere stati, di animali magici che li proteggevano, di forze grandiose in loro possesso o di salvatori potenti in loro soccorso. Parlano dei loro meccanismi difensivi e può essere più facile per loro far comprendere il significato di tali proiezioni quando hanno avuto a disposizione con continuità un foglio bianco dove scrivere .Può essere meno pauroso che parlare.
Nel corso delle mie valutazioni e terapie il ricorso allo scritto, come proposta sempre presente nella stanza di terapia, ha rappresentato una risorsa preziosa in termini di possibilità ricostruttiva e soprattutto una modalità espressiva apprezzata dai bambini.
postato da: Herta1971 alle ore 21:17 | link | commenti (9)
categorie: bambini, pedofilia, parola scritta in terapia

Commenti
#1   14 Maggio 2008 - 22:46
 
grazie per aver riportato questa relazione, che ha il pregio di essere chiarissima.
e grazie per il resto :)
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#2   15 Maggio 2008 - 07:49
 
Un caro saluto.
Enzo
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#3   15 Maggio 2008 - 13:02
 
Vorrei averli tutti qui e poterli tutti consolare, Herta. Che ridano e giochino senza più sofferenza nè silenzio.
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#4   15 Maggio 2008 - 14:32
 
ciao!!!il tuo blog è sempre interessante anche se vengono i brividi leggendo certe cose...
un bacione!




Je
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#5   15 Maggio 2008 - 21:34
 
Ciao Ily, pagherei oro per l'integrità di tutti questi bimbi, per la loro serenità e spensieratezza.
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#6   16 Maggio 2008 - 17:46
 
ottimo post, davvero...scritto molto bene e la spiegazione è chiarissima..
poveri bambini, chi fa loro del male dovrebbe vergognarsi di esistere..
giù le mani dagli angeli!
un bacione
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#7   16 Maggio 2008 - 18:35
 
Apprezzare le cose semplici, porta a vivere con grande serenità.
A presto.
Enzo
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#8   17 Maggio 2008 - 08:14
 
ottimo post.buona domenica
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#9   17 Maggio 2008 - 08:54
 

ti auguro buon week end,Giuseppe
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Commenti