Solo la virtù concede un buon Karma e la più grande virtù è la compassione. Budda. NON PER I PEDOFILI
ASSOCIAZIONE PROMETEO
Prima comunicazione.
In occasione del Primo convegno Internazionale Infanzia Violata Veneto 2008 avremo in Italia la coordinatrice rumena del progetto Budimex, la psicologa Andreea Gheorgica. Cogliendo l’occasione di averla con noi, affinché si faccia il punto della situazione sul Budimex e sui nuovi progetti che partiranno per i bimbi dell’ospedale, abbiamo organizzato un aperitivo solidale presso la sede di Pisogne (Bs) in via Mandalossa 11.
La sede sarà aperta dalle ore 17,00 alle ore 20,00 il giorno venerdì 25 aprile.
Ed Andreea sarà disponibile per rispondere a voi tutti.
In tale occasione porterà nuove notizie sui bambini.
Chi non potrà essere presente ed è “famiglia affidataria” riceverà successivamente via mail o posta normale tutto ciò che porterà (reports, disegni, etc.).
Ma l’invito è aperto anche a chi non ha (ancora) un bimbo in adozione a distanza e vuole conoscere più da vicino tale progetto.
Buona giornata
Per Prometeo
Caterina Comensoli
ASSOCIAZIONE PROMETEO Onlus
"Lotta alla Pedofilia"
- Via Mandalossa, 11 - 25055 Pisogne (Bs).
Tel. & Fax: 0364 880593
- Via T. Tasso, 8 - 24020 Gorle (Bg).
Tel. & Fax: 035 656895
www.associazioneprometeo.org
www.massimilianofrassi.splinder.com
DALLA PARTE DEI BAMBINI! Sempre!
Tutti i giorni, persone speciali lottano contro un tremendo crimine, per ridare speranza e gioia di vivere a tante, troppe piccole vittime di predatori. Questi angeli ( Max, l'associazione, case famiglia ecc.), mettono anima e corpo per riparare le ali spezzate dei nostri angeli. Vorrei ricordare la storia di SANDRA La bambina che rischia di ricadere nel buio profondo, di tornare nella tana dei lupi, il "padre", il "nonno" e l'amico, predatori schifosi, per colpa delle solite leggi che non sanno difendere e rispettare l'infanzia.
A SANDRA
CHE HA GIA' SOFFERTO TROPPO
Vennero tutti gli altri
Cercarono di farmi ridere
Giocarono ai loro giochi con me
Alcuni giochi per svago altri sul serio
E poi se ne andarono
Lasciandomi tra le rovine dei giochi
Senza sapere quali erano sul serio e
Quali erano per svago e
Lasciandomi sola con gli echi di
Una risata che non era la mia.
Poi venisti tu
Coi tuoi modi strani
Non proprio umani
E mi facesti piangere
E non t’importava il pianto
Dicesti solo il gioco è finito
E aspettasti
Che tutte le mie lacrime si trasformassero in
GIOIA
PEDOFILIA E POLTIICA.
Una riflessione sullo stato delle cose.
Il recente fatto di Agrigento dove un pedofilo recidivo ha abusato una bimba che si era fatto affidare, portandola mano nella mano anche alla stazione dei carabinieri dove aveva l’obbligo di forma, è solo l’ultimo tra tanti episodi così assurdi da sembrare, a tratti, irreali.
Un lungo esempio di casi che dimostrano come questo paese abbia dimenticato, da tempo, di avere dei figli. E che quei figli, appunto, vadano protetti. In Campania un pedofilo ottantenne ottiene uno sconto di pena perché la “bambina abusata è una disabile”, in Liguria invece un pedofilo viene assolto in secondo grado. “Pedofilo sì”, dice la sentenza, “ma sonnambulo”. Inutile pensare a cosa accadrà alla figlia abusata quando dovendo rientrare a casa del padre, lo stesso deciderà di farsi un sonnellino.
Ed ancora a Torino dove da tempo opera il comitato dei falsi abusi che ha il compito di dimostrare come in Italia vi siano migliaia di bambini che si inventano queste, ecco che uno dei promotori viene condannato a due anni ed un mese per abusi in una scuola materna.
Per non parlare del folle teatrino di Rignano Flaminio, dove sulla stampa nazionale si sparano a caratteri cubitali le notizie della bimba che ad incidente probatorio ha negato tutto, omettendo che ci sono altri sei bimbi che hanno descritto persone e luoghi con precisione incredibile.
Ben venga allora una politica che in campagna elettorale si interroga su quanto accade. Auspichiamo solo che le parole stavolta non siano slogan ad effetto ma diano, concretamente, una mano all’infanzia abusata del nostro paese.
Massimiliano Frassi
Presidente Associazione Prometeo
www.massimilianofrassi.splinder.com
GIU' LE MANI DA TOMMY
Comunicato Stampa
Il nome di Tommaso Onofri esca dai siti pornografici
La denuncia dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e dell'Associazione Prometeo Antipedofilia
19 febbraio 2008 – Si firma con un nickname e in un blog a sfondo pornografico utilizza nomi di personaggi famosi, denominazioni di rinomate località turistiche, titoli di cartoni animati ed altri aggettivi, lessicalmente utilizzati con alta frequenza, per attrarre visitatori.
Tra i nomi che fungono da esca, quello del piccolo Tommaso Onofri, brutalmente ucciso nelle campagne del parmense.
Il rinvenimento online è stato effettuato dall’Osservatorio sui Diritti dei Minori e dall’Associazione Prometeo Antipedofilia, che stamani provvederanno a segnalare gli estremi al legale della famiglia Onofri.
Per Antonio Marziale e Massimiliano Frassi, presidenti dei due organismi: “Ogni commento è vano. La battaglia per la tutela dei minori ha assunto carattere emergenziale ed abbisogna di risposte pragmatiche. L’ignominioso individuo che si avvale della memoria di un bimbo barbaramente trucidato deve essere consegnato alla giustizia, senza attenuanti di sorta”.
Alla crudeltà, l'ignoranza e la disumanità non c'è proprio limite.
Per l'ennesima volta questo angioletto ucciso brutalmente da delle bestie feroci viene violentato nuovamente assieme alla sua famiglia.
Ci vogliono delle leggi severe che puniscano realmente tutti quelli che non rispettano l'infanzia, quelli che la usano e abusano, che la tradiscono, non la rispettano.
È ITALIANO IL BLOG PIÙ LETTO TRA QUELLI CHE SI OCCUPANO DI LOTTA ALLA PEDOFILIA.
È il blog italiano più letto e più attaccato tra quelli che si occupano di lotta alla pedofilia. E ora festeggia 400mila accessi con una nuova veste grafica e un reportage esclusivo sui bambini scomparsi.
Parliamo di PEDOFILIA: L’inferno degli Angeli, il blog ufficiale di Massimiliano Frassi, presidente dell’Associazione Prometeo onlus
(www.massimilianofrassi.splinder.com), che proprio quest’anno festeggia dieci anni di attività a favore dell’infanzia violata.
Forza Max forza prometeo siamo con voi
Ragazzina violentata, in manette due minori
Arrestati un ragazzo di 16 e uno di 17 anni: costringevano una 12enne a subire molestie sessuali
AGRIGENTO - Due ragazzi di 16 e 17 anni, di Palma di Montechiaro, nell'Agrigentino, sono stati arrestati dalla polizia con l'accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata nei confronti di una bambina di 12 anni. I due devono rispondere anche di sequestro di persona.
LA DENUNCIA - A fare scattare le indagini della polizia è stata una denuncia dei genitori della bambina, che ha raccontato loro quanto era accaduto e ha cominciato a collaborare con gli inquirenti. La dodicenne, secondo quanto accertato dalla polizia, sarebbe stata più volte sottoposta a violenze dopo essere stata costretta a seguire i due finiti in manette. Le indagini condotte dagli agenti del commissariato di Palma di Montechiaro, guidati dal dal dirigente Cesare Castelli, sono state coordinate dal sostituto procuratore del tribunale per i minori di Palermo, Sarah Gravagnola. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip, Rosaria Gerbino.
Ci scrive Davide:
Carissimi, vi scrivo per segnalarvi questo importante articolo di Noemi Cabitza
del 15/01/2008 riguardo la pedofilia in rete.
Pedofilia in rete: dalla Russia la minaccia più grande
Si chiama Russian Business Network (RBN) ed è sicuramente uno dei peggiori provider, se non il peggiore, che girano in rete. Come facilmente intuibile è basato in Russia, ma nessuno sa dove ha gli uffici, nessun indirizzo, nessun server in evidenza, niente di niente e chiedere è dannatamente pericoloso.
Persino il Washington Post ha cercato di capirci qualcosa con un inchiesta giornalistica ma ha dovuto desistere di fronte alle coperture politiche di cui RBN dispone. Il problema è che da questo provider arrivano la maggior parte dei pericoli in rete: truffe milionarie, phishing, frodi informatiche etc. etc. ma soprattutto sono i siti a contenuto pedopornografico a farla da padrone.
I suoi “clienti” a fronte di un premio annuo decisamente più alto di quello che sono i prezzi di mercato, possono godere della completa copertura ben sapendo che non verranno mai intercettati ne arrestati. E’ chiaro che la copertura politica che viene data a RBN è pressoché totale.
Le polizie informatiche di tutto il mondo sono letteralmente impotenti, così i malfattori continuano imperterriti a operare, violando ogni tipo di diritto a partire da quello del bambino. Sono centinaia i siti pedofili ospitati da RBN e nessuno riesce a risalire ai loro proprietari e in alcuni casi nemmeno a oscurarli.
Per ogni sito oscurato in occidente ne nasce uno nuovo che lo riprende con li stessi contenuti, così gli orchi possono agire indisturbati e distribuire le loro nefandezze senza che nessuno riesca a fermarli.
A questo punto solo la politica può fermare questo immondezzaio e l’Unione Europea è sicuramente la più adatta a farlo.
Si deve intervenire sulla Russia affinché oscuri definitivamente questo provider che è diventato il porto franco dei peggiori pedofili che ci sono in rete.
Di certo non sarà facile, il giro di affari di RBN è miliardario e la mafia russa ha allungato i suoi tentacoli ovunque, politica compresa, ma occorre fare qualcosa, qualsiasi cosa. Non è possibile sopportare questo scempio e vedere impotenti questi mostri abusare di migliaia di bambini innocenti. Possibile che non si riesca a oscurare il provider? Possibile che non si riesca a tracciare chi si collega da fuori dalla Russia a questi siti per scaricare gli orribili filmati o le tremende immagini di questa turpe violenza sui bambini?
Noemi Cabitza
Il Comitato Troviamo i bambini, raccoglie questo allarme e chiede a tutti i nostri sostenitori di scrivere una mail di protesta al vicepresidente della Commissione europea responsabile per il portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza.
Fermiamo questo schifo !
Oppure invia una mail ai seguenti indirizzi:
Antonio.BETTANINI@ec.europa.eu; info@troviamoibambini.it
FATE GIRARE L’APPELLO !
Grazie.
Tutti assieme per i nostri bambini.
IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
NON SI PUO' PIU' RIMANERE IN SILENZIO DAVANTI A TUTTO QUESTO ORRORE NEI CONFRONTI DEI NOSTRI ANGELI. FA MALE, MOLTO MALE,SPEZZA IL CUORE PERO' E' ORA DI GUARDARE IN FACCIA
DOBBIAMO SVEGLIARCI,SMETTERE DI FARE COME GLI STRUZZI E COMBATTERE NON POSSIAMO PERMETTERCI DI ESSERE IGNORANTI O INDIFFERENTI DAVANTI A QUESTO ORRENDO CRIMINE.
UN CRIMINE CHE CI PORTA VIA L'INFANZIA
News dal Blog
"ANGELI ALL'INFERNO"il blog più letto nel campo della lotta alla pedofilia e all’abuso sui minori. " Il male non sta solo nell'atto di compiere il male, sta nel non prendere posizione contro il male", Oriana Fallaci. |
LE FRASI DEL MESE:
1) Mi ha lasciato molto sorpreso la frase detta dall’avvocato di Alberto Stasi, per ora unico indiziato per il delitto di Garlasco, che ha così commentato il ritrovamento di files pedopornografici nel computer del suo assistito: “Se anche ipotizzassimo per un istante che Chiara avesse scoperto questa cosa… ma le sembra che per questo si possa uccidere una ragazza in quel modo lì? Nel 2007?”.
Cosa vuol dire quel “nel
2) “Qualsiasi cosa accada resterò con i miei ragazzi”. Don (?) Gelmini.
Pensa loro come sono contenti…
3) A Bologna un pedofilo di vent’anni è finito ai domiciliari per violenza sessuale aggravata. La bimba che l’ha denunciato è una cuginetta di 9 anni che per
I BACHA BARIS AFGANI.

“Bacha Baris” in lingua afghana significa “ragazzo senza barba” ed è l’espressione usata per indicare giovani preadolescenti costretti per ore a ballare e cantare in locali per soli uomini.
Solitamente i bambini vengono reclutati intorno ai dieci anni d’età da padroni” che a loro volta li abusano sessualmente e li comprano per pochi dollari. Spesso l’acquisto viene fatto da famiglie adottive che si sbarazzano dei piccoli orfani di guerra. Per lo stesso motivo, e per non infangare la famiglia, i bambini vengono poi fatti "esibire” in province diverse da quelle d’origine.
Secondo un’inchiesta del Corriere della Sera l’abuso sessuale a danno di bambini, soprattutto maschi, è “un fenomeno culturale diffusissimo, una consuetudine radicata,
un po’ come il burqa per le donne”.
Qualsiasi corrispondente di guerra ha assistito almeno una volta gli spettacoli dei
“Bacha Baris”.
Nella nota città di Kandahar ad esempio è consuetudine che il ragazzino “comprato” dal padrone e da lui abusato, una volta adulto e quindi non più “interessante” né utile allo stesso, venga dato in sposo ad una delle figlie.
Allo steso modo i guerriglieri mujaheddin quando saccheggiavano un villaggio non portavano via le bambine, ma i maschietti.
“Le donne devono restare in casa a occuparsi dei figli, noi uomini ci divertiamo tra noi” dichiara al Corsera un uomo di nome Daud, 46 anni d’età, padre di 7 figli.
Quando i piccoli vengono fatti esibire, solitamente li si trucca pesantemente e li si veste con abiti da donna.
Inutile aggiungere che la polizia non se ne occupa e che il Governo non ama “la brutta pubblicità che può danneggiare il paese ed i suoi uomini”.
VE LO RICORDATE?
La sua foto circolò qualche mese fa, come ricercato numero uno dell’interpol..
Poi lo arrestarono e finì in carcere.
Ora è iniziato, a Bangkok, il processo.
Lui si è presentato tranquillo e sorridente, ha salutato cordialmente i giornalisti – “ciao ragazzi” – e poi ha fatto la sua prima dichiarazione, assolutamente inaspettata:
Scicli è una bilissima cittadina, patrimonio Unesco, situata in provincia di Ragusa. Popolata da bella gente. In gamba.
In questi giorni però il posto è stato, per così dire, contaminato.
Come a Napoli dove le vie si sono intasate di rifiuti, anche a Scicli ha fatto comparsa la peggiore delle “monnezze”. La più dannosa. Altamente inquinante. Fatta da rifiuti tossici viventi.
Partiamo dai nomi:
Guglielmo Pallavicino, di anni 61, il capo branco.
Giovanni Borsa, e Vincenzo Mirabella, entrambi di 76 anni
Antonino Fidone, 79 anni e Giovanni Trovato, 83 anni, il più anziano e l’unico vedovo del gruppo (tutti gli altri sono sposati, Mirabella divorziato).
Cosa hanno fatto:
li hanno definiti una “arancia meccanica in salsa geriatria” ed al di là delle definizioni resta uno dei casi più folli mai registrati prima nel nostro paese proprio per l’età media degli aguzzini. Che spronati da Guglielmo Pallavicino, già denunciato in passato per simili atti, hanno abusato per sei mesi una ragazzina disabile. Che durante il giorno accompagnavano a messa, a far la spesa, in piazza, affinché tutti li vedessero al suo fianco, così gentili, così premurosi, poi la sera in auto, o in una vecchia casa abbandonata, tutti insieme, ed a volte, singolarmente, la abusavano sessualmente e la picchiavano.
Pesanti anche le minacce, con un copione oramai standard: mostrandole un grosso coltello dicevano "se parli ti facciamo a pezzi e ti gettiamo in un cassonetto della spazzatura".
La ragazzina ha trovato la forza di chiedere aiuto solo quando è finita d’urgenza al pronto soccorso dopo l’ennesimo stupro. Davanti a medici shockati per tali ferite...
Non aggiungo commenti. Per oggi. Dico solo che per ora in carcere c’è solo il capo branco. Mi piacerebbe vedere gli altri come stanno a casa, con moglie, figli e nipotini...






Persone speciali, davvero, danno un senso al nostro impegno, alla nostra vita.
E si presentano a noi anche sotto forma di una lettera. Donandoci la ricchezza che qua con voi condividiamo.
Solamente grazie...
“Difficile parlare di sé, davvero difficile… difficile soprattutto quando si celano nel proprio cuore tanti segreti, tanto dolori…
Sono una ragazza di 23 anni, una ragazza che molti reputano timida, chiusa… ma credo che mai nessuno abbia capito i veri motivi per cui io sono così… Convivo con un grande dolore dall’età di otto anni. Ero una bambina così bella, innocente, una bambina che credeva nelle favole e per cui non esistevano mostri cattivi. E invece esistono, eccome se esistono! Esistono anche e soprattutto tra quelle persone di cui ti fidi ciecamente… quelle persone di cui non dubiteresti mai! Ho sempre vissuto in una famiglia che mi ha amata,
ma che non mi ha mai capita… Forse per troppo amore o forse perché "i mostri cattivi esistono solo per gli altri", loro non hanno mai capito cosa succedeva a loro figlia…
Per il suo bene, per cercare di spronarla da quella che loro credevano esser timidezza,
la incoraggiavano a giocare con il suo "amico del cuore", colui che consideravo il mio secondo papà! "Di me ti devi fidare, io non ti farò mai del male... E non dir nulla ai tuoi, perché li faresti soffrire". Ebbene si, ho tenuto questo segreto nel mio cuore e continuerò a farlo. Spesso mi sono sentita dalla parte del torto, perché coloro che al posto del cuore hanno una pietra, coloro che sono così mostri hanno anche la capacità di inculcare vergogna nelle povere vittime… così tanta vergogna che queste povere vittime continueranno a vivere la loro vita credendo di essere colpevoli… Non potrei mai dare un dolore così grande ai miei… la mia vita è andata avanti, nonostante quell’anno… quelle domeniche passate a "giocare" con lui… tremavo, piangevo, mi rinchiudevo in bagno chiedendo a Lui Lassù di darmi la forza di andare avanti!
Oggi sono quasi una donna, ma mai nessuno potrà togliermi il dolore che vive nei meandri più nascosti del mio cuore… e che ogni tanto riaffiora! Perché la pedofilia uccide l’innocenza dei bimbi… quel mostro ha ucciso la mia infanzia… e certi ricordi lasciano il segno, per sempre… perché quando la persona che credi un secondo papà ti considera solo un divertimento sessuale, ti crolla il mondo addosso e perdi qualsiasi fiducia in te stessa! Perché questa società bigotta ed egoista spesso fa sentire le povere vittime colpevoli del reato di pedofilia… colpevoli di cosa? Di aver creduto che la realtà fosse bella, di aver sperato che le favole non fossero scritte soltanto nei libri??? E’ terribile vivere certe esperienze, è ancora più terribile tenersi tutto dentro e vivere con una maschera per non causare altro dolore a chi mi vuole bene… perché si sentirebbero in colpa per non esser stati dei buoni genitori…e non è assolutamente vero! E' che loro mi hanno amata e mi amano così tanto che farebbero l'impossibile per me… Ma questo mondo crudele annienta le persone buone, questo mondo tremendo non ha più giustizia… Io credo che Lui Lassù un giorno ci ricompenserà, perché solo la Sua presenza mi ha dato la forza di vivere nonostante il ricordo di quel periodo… solo la fede mi ha aiutata ad andare avanti, anche se gli spettri del passato non svaniscono! Vorrei far tanto per aiutare chi è in difficoltà, perché credo che noi povere vittime siamo delle persone speciali e dobbiamo sostenerci a vicenda! Certo, non cambieremo più le nostre vite, non dimenticheremo mai le nostre sofferenze, ma almeno potremo cercare di salvare quante più vittime possibili!
Perché non c’è nulla di più meschino e ripugnante che far del male a chi non merita, a chi non sa nemmeno cos'è il male!
Vi abbraccio tutti! Grazie davvero per tutto quello che fate...”
DA MAX E LA SUA ASSOCIAZIONEPROMETEO
NON SEI TU O LA TUA ASSOCIAZIONE CHE RINGRAZIATE NOI BENSì NOI CHE DOBBIAMO RINGRAZIARVI PER TUTTO QUELLO CHE REALMENTE STATE FACENDO.
VOI AVETE PAROLE E MOLTI FATTI.NON GIOCATE CON L'INFANZIA, LA PROTEGGETE,LA AIUTATE,LA ASCOLTATE SIETE PARTECIPI DEL LORO DOLORE,DEI LORO PIANTI,DELLE PREOCCUPAZIONI.
STATE FACENDO UN GRANDE LAVORO MOLTO DIFFICILE E SPESSO FRUSTRANTE.
VI CHIEDO DI NON MOLLARE MAI IL MIO AIUTO E QUELLO DEGLI ALTRI LO AVRETE SEMPRE.
GRAZIE A VOI PER ESSERCI.
HERTA

24\12\2007
Questo è il mio regalo per te, al decimo anniversario della tua morte… e mi dispiace quasi che tu non sia qui con me a godere del mio trionfo, della mia liberazione… della mia vendetta.
Sei ancora, da morto, un grandissimo figlio di buona donna, egoista, freddo, calcolatore, viscido, perverso e troppo, troppo stupido per poterti permettere di essere cattivo.
Ti sei rovinato la vita, la famiglia e l’immagine…..e purtroppo, hai rovinato anche la vita di tuo figlio, di sua moglie, ma soprattutto dopo questa lettera