Chi sono

Blogger: Herta1971
Nome: Herta Mascher
Sono una mamma di 2 bimbe piccole, preoccupata per il loro futuro in questo mondo, che non ha rispetto per nessuno nemmeno degli angeli sono anche amica di Frassi e la sua associazione Prometeo, dalla parte dei bambini. Ho deciso di aprire un blog per potermi tenere aggiornata degli orrori che purtroppo devastano l'infanzia,e nella mia misera possibilità rendere partecipe chi interessato,scambiando opinioni e fatti di cronaca.Ma soprattutto per gridare il mio NO ALLA PEDOFILIA ed a OGNI TIPO DI VIOLENZA PERPETRATA ALL' INFANZIA ( la cosa più preziosa che ci sia stata donata). AVVERTENZA: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.non può per tanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001 Visto gli argomenti trattati ed il linguaggio utilizzato, il blog è riservato ad un pubblico adulto. L'autore di questo blog non risponde dei commenti, anonimi e non inseriti dagli utenti

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Partecipano



Associazione Tommy nel cuore

Free Tibet

Grazie a rosalea checco1995 krazymary e theneweve

Storie di Angeli e Bimbi

venerdì, 06 giugno 2008

4836efd14bd9a_normal

“Un bambino scomparso è una fotografia che non invecchierà mai”.

Per Caterina Boschetti, giornalista e autrice de Il libro nero dei bambini scomparsi (Newton Compton editori, 430 pagine) in libreria dal 29 maggio, è venuto il momento di togliere quelle foto dal cassetto e ricordare a tutti un dramma troppo spesso sottovalutato. Dopo Il libro nero delle sette in Italia (sempre Newton Compton), Boschetti racconta il mondo dell’infanzia negata e dà un volto a tutti quei bambini spariti nel buio. Che non sono pochi: secondo il rapporto annuale del Viminale sono 23.545 le persone sparite nel 2007, tra esse 9.710 sono minori. Le cause vanno dalla fuga volontaria al sequestro da parte di uno dei genitori, dalla riduzione in schiavitù al traffico di organi, dalla pedocriminalità al rapimento per scopo di estorsione.
Come è nato questo libro inchiesta?
Ho iniziato con una ricerca storica del fenomeno: a partire da Paolo Ratti, il primo bambino scomparso nel 1963 , ai sequestri di Farouk Kassam e Augusto De Megni. Ho cercato di raccontare questa piaga attraverso le testimonianze dei familiari delle persone scomparse e mai più tornate a casa, da Paolo Onofri, il padre del piccolo Tommy, a Luciano Paolucci, genitore di Lorenzo, il bambino sequestrato e ucciso dal mostro di Foligno. Con l’aiuto dell’Interpol, della Polizia di Stato e Postale, ma anche grazie al Ministero dell’Interno e della Giustizia ho analizzato i dati e i singoli casi.
Cosa è emerso?
Che c’è poca informazione. Se non fosse per la trasmissione Chi l’ha visto, oggi in Italia quasi non si parlerebbe di persone scomparse. Non esiste un numero verde per i bambini scomparsi, nè una banca centrale degli obitori e dei dati nazionali del dna. Manca un fondo per le vittime e le loro famiglie: anche stampare volantini costa. Non basta indignarsi quando scompare un bambino, altri Paesi hanno avviato sistemi per aiutare queste persone e noi dovremmo prendere esempio da loro. E poi volevo sfatare i luoghi comuni.
Quali?
Raccontare che non esistono solo i casi terribili di Denise Pipitone e Angela Celentano, ma mille altri come lo scenario tremendo del mondo nomade: un bimbo rom rende dai 500 ai mille euro al giorno, e così vengono venduti e usati per accattonaggio e borseggio.
Cosa spera da questo libro?
Che la gente si sensibilizzi al problema. Il 25 maggio è la Giornata internazionale dell’infanzia negata. Chi scompare lascia un segno indelebile.

Non cancelliamo il problema con l’indifferenza.


sabato, 03 maggio 2008

E' GIA PASSATO UN ANNO

Maddie: un anno dopo, solo dubbi

 

Madeleine

 

Maddie: un anno dopo, solo dubbi


La stampa lusitana ricorda la scomparsa della piccola inglese

(ANSA)- LISBONA, 2 MAG - Un anno dopo non c'e' ancora nessuna certezza nel caso della piccola Maddie, la bimba inglese scomparsa il 3 maggio del 2007 in Portogallo. E' l'amara constatazione che fa oggi la stampa lusitana. 'La triste verita' e' che, un anno dopo, sappiamo del caso McCann tanto quanto all'inizio', scrive il 'Diario de Noticias'. Per il Journal de Noticias 'la pista piu' accreditata e' quella della morte accidentale della bimba nell'appartamento di Praia da Luz, ma 'manca la prova decisiva: il cadavere'


Omicidio bimba scandalizza Brasile
Strangolata e poi gettata dal balcone

Una bimba di 5 anni strangolata per sette minuti e scaraventata dal sesto piano, con il sospetto che il terribile omicidio sia opera della matrigna e del padre naturale. Sono gli ingredienti di un caso di cronaca nera che sta sconvolgendo il Brasile, al punto che il presidente Inacio Lula da Silva a intervenuto per denunciare questo "crimine mostruoso" ma anche per chiedere di evitare "giudizi sommari".

La vicenda ricorda quella di Madeleine McCann, scomparsa in Portogallo nel maggio del 2007, perché anche in questo caso un orribile sospetto ricade sui genitori. Isabella Nardoni, questo il nome della piccola, fu trovata morta, lo scorso 29 marzo. Dopo un tentativo di soffocamento Isabella morì a seguito della caduta di 20 metri da una finestra del suo appartamento, alla periferia di San Paolo.

I sospetti degli inquirenti si concentrarono subito sul padre naturale della bambina, Alexandre Nardoni di 29 anni, e sulla matrigna ventiquattrenne, Ana Carolina Trotta. La versione del padre, secondo cui sarebbe stata uccisa in casa da un intruso mentre lui e sua moglie accompagnavano dal garage al loro appartamento gli altri due figli, nati entrambi dalla loro unione, non convince gli inquirenti.

Dopo aver raccolto oltre 60 testimonianze, la polizia brasiliana sospetta che a scaraventare Isabella dalla finestra sia stata la madre adottiva, con la complicita' del marito, dopo l'ennesimo litigio con la bambina. Il padre naturale e la matrigna sono anche stati arrestati il 2 aprile, ma sono stati rilasciati nove giorni dopo.

La polizia brasiliana ha persino bloccato il traffico aereo sulla zona abitata della piccola Isabella per verificare se l'eventuale lite che avrebbe scatenato il delitto sarebbe stata udibile dai vicini di casa di Isabella. Il padre e la matrigna hanno partecipato a una trasmissione-fiume per professare la loro innocenza. E intanto, nel Paese delle telenovelas, ogni giorno arrivano pullman di curiosi da ogni parte del Brasile per vedere la casa dell'orrore.


bambini schiavi
La Cina contro la schiavitu' e il lavoro infantile
Bambini schiavi: ora sono liberi.


La polizia cinese ha salvato bambini destinati a essere venduti alle fabbriche di Dongguan

Guangdong (Sud Cina), 2 mag.- Si tratta di bambini cha fanno parte della minoranza etnica Yi; provengono dalla poverissima provincia sud-occidentale di Sichuan. Tutti con accomunati da un drammatico destino ma, fortunatamente, concluso con un lieto fine.

Sono stati liberati 107 maschi e 60 femmine, in tutto 167 bambini ora con una luce di speranza. Poco prima erano in lista per essere venduti alle fabbriche di Dongguan nella provincia di Guangdong.

La polizia ha arrestato diverse persone. Il governo cinese, invece, ha dato inizio già dall'anno scorso ad una campagna nazionale contro la schiavitù e il lavoro infantile dato che si sono verificati diversi casi di bambini, disabili mentali e contadini in misere condizioni economiche, i quali venivano barbaramente sfruttati i miniere o fornaci.